Terminata la sosta delle nazionali, ecco che la Premier League torna protagonista dopo un’attesa che ha accompagnato tantissimi appassionati del calcio inglese in una settimana circa nella quale, comunque, i campi di gioco non sono stati certamente fermi. Ma tra tifoserie, stadi e atmosfera, finalmente torna la caccia al Liverpool. Come? Scopriamolo in 10 semplici parole!
LA CACCIA AL LIVERPOOL IN 10 PAROLE
Ambizione e pure tanta, quella del Liverpool che, in testa alla classifica e forte dello scontro diretto vinto contro il Manchester City per 3-1, vuole continuare una progressione straordinaria, cinica, speciale verso un sogno lungo oltre 20 anni: la Premier League.
Coraggio quello del Leicester che, senza timori, si è preso una seconda posizione a dir poco clamorosa, che al momento lascia tutti di stucco. Certo, il Liverpool è lontano, ma si sa che le Foxes ci hanno abituato a storie a dir poco indimenticabili, forti di un coraggio spesso romantico.
Carattere quello del Chelsea tanto povero di risultati ad inizio anno, ancor più pieno di una personalità che sembra essere venuta fuori piano piano con il tempo. Così la squadra allenata da Frank Lampard si sta meritando il secondo posto in classifica a pari merito con il Leicester. E forse, al momento, è pure il massimo raggiungibile.
Alta tensione per il Manchester City che, oltre ad essere dietro al Liverpool in classifica, si ritrova quarto dietro a Leicester e Chelsea, anche se di un solo punto. Adesso, dopo tante e forse troppe polemiche, c’è bisogno di una scossa più che positiva, per ripartire al meglio. Magari la sosta ha fatto bene ai Cityzens.
Fragilità quella di un Arsenal troppo emotivo per essere considerato al top della Premier. Ma adesso, per obbligo, gli uomini di Emery devono rialzarsi; evitando, magari, altre polemiche con i tifosi.
Povero diavolo sono due parole, che servono a descrivere la situazione di un Manchester United poco brillante in questo avvio di stagione, con più alti che bassi per la squadra allenata da Ole Gunnar Solskjaer. Ma adesso serve reagire da grande squadra, anche perché i tempi stringono e la Champions League si allontana.
Speciale è la parola che azzecca il momento attuale del Tottenham. E’ stato infatti esonerato un pò a sorpresa Mauricio Pochettino e assunto Josè Mourinho che è divenuto così il nuovo allenatore dei londinesi proprio in questi giorni. Allo ‘Special One’ per eccellenza è stato affidato un compito, appunto, speciale: rialzare la testa degli Spurs e salvare una stagione a dir poco deludente; ai posteri l’ardua sentenza.
Un salto è quello che basta per passare, in una sola partita, dal 5° al 15° posto, occupato per ora dallo Sheffield United, o dalla 4° alla 2° posizione. Occhio a non addormentarsi allora: si fa presto a scivolare in Premier League, e non per la pioggia.
Paura che il West Ham vuole fare al Tottenham di Mourinho, oltre alla volontà di risalire in una classifica fin troppo umile al momento. E sicuramente, gli Hammers in casa vorranno fare bella figura, proprio nella prossima partita di campionato.
Infine è la nostra ultima parola, che vuol dire davvero tanto. Infine bentornata Premier, bentornati stadi, tifoserie, atmosfere e campi di calcio. Poi le opinioni e le polemiche, le sorprese e tanto, tanto altro da parlare, perché di parole se ne spenderanno davvero tante.
Bentornati a voi, che ogni volta che entrerete in campo darete l’anima, a tutti voi. Allenatori, giocatori, tutti, che darete il massimo per regalare e regalarci uno spettacolo senza eguali.
E infine, soprattutto, torna la caccia al Liverpool, più intensa di prima; e ne siamo certi, cari amici: ci sarà da divertirsi, perché la preda veste Reds ed è la più veloce e ambita di tutte.
Di Christian Camberini
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