La Premier League è pronta alla svolta storica: stop alle partite durante il periodo natalizio e via libera alla pausa invernale.
Si tratterebbe di una delle rivoluzioni più radicali per il calcio inglese che è da sempre legato alla tradizione del “Boxing Day“, ossia alla partita del 26 dicembre, e al match nei giorni a cavallo di Capodanno.
Per il momento si tratterebbe soltanto di ipotesi e, in ogni modo, bisognerebbe attendere la scadenza dell’accordo per i diritti tv, nel 2019.
Ai vertici della Premier League però la proposta piace e sono sempre più convinti della positività di questo accorgimento il quale, tra l’altro, servirebbe anche per venire incontro alle esigenze della Nazionale che tanti dispiaceri sta dando ai propri sostenitori principalmente a causa delle condizioni fisiche dei giocatori inglesi.
Secondo il numero uno della Premier League, Richard Scudamore, l’introduzione della pausa è sempre più una possibilità, nonostante alcuni ostacoli pratici: “Sicuramente oggi ci sono più possibilità che questo accada rispetto al passato. In particolare lo desiderano sia la Football League che il numero uno della FA, Martin Glenn. Ne stiamo discutendo ma non è facile a causa dei calendari delle differenti competizioni. Se la riforma però può essere messa concretamente in pratica, siamo disponibili a valutare la soluzione. Siamo consapevoli di dover trovare spazio temporale e in ogni caso dovremmo decidere a partire dalla prossima contrattazione per i diritti televisivi, che si svolgerà tra la fine del 2017 e l’inizio del 2019“.
Il neo ct. della Nazionale inglese, Sam Allardyce si è detto favorevole a questa riforma: “Sicuramente costituirebbe un aiuto importante sia per la Premier League che per noi per competere a livello internazionale. Gennaio e febbraio sono sempre i periodi più complicati per i calciatori“.
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