La crisi nera che sta attraversando Claudio Ranieri con il Leicester può avere numerose risposte.
I tifosi criticano soprattutto la dirigenza del club per il mercato invernale, mentre la stampa evidenzia i problemi tecnici della squadra e solleva qualche incertezza sull’operato dello stesso mister.
Di certo c’è che le Foxes adesso si trovano al sedicesimo posto in Premier League con soli due punti di vantaggio sulla linea rossa della zona retrocessione. L’ultimo successo in campionato risale al 31 dicembre 2016 dove il Leicester ha battuto per 1-0 il West Ham.
Da quel giorno, per la squadra di Ranieri, un pareggio e tre sconfitte consecutive.
In attacco la situazione non è delle più rosee: il gol di Slimani contro gli Hammers, è l’ultimo in Premier. Il bomber Vardy, che ha tanto impressionato lo scorso campionato, questa stagione è fermo ad appena cinque centri finora.
Male la difesa: 38 reti subite fin qui. Anche il centrocampo vacilla: con la partenza di Kanté, uno dei protagonisti dell’attuale cavalcata del Chelsea, il reparto ha perso quota. Drinkwater, Amartey e Mendy sono tornati ad essere dei giocatori normali. Mahrez sta mostrando limiti di personalità.
Interrogato su questa crisi Ranieri risponde: “Lavorare di più, lottare, crederci. Il Leicester viene da tre stagioni ad alto contenuto di stress. Prima la promozione, poi una salvezza incredibile, infine la straordinaria conquista del titolo. Tre anni così prima o poi dovevano presentare il conto. In questi casi bisogna mantenere i nervi saldi e avere gli obiettivi chiari. Il nostro traguardo sono i quaranta punti. E’ la quota per sopravvivere. E io sono convinto che ce la faremo“.
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