Risultati e verdetti dell’ultima giornata di Premier League!

Diversi verdetti in questa ultima giornata di Premier League. Champions, Europa League, salvezza: accade di tutto! United in Champions, Villains salvi

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Jack Grealish manda in paradiso l'Aston Villa che ottiene il 35esimo punto della stagione, decisivo per non retrocedere. Photo by Getty Images

Un’ultima giornata pazzesca si profila all’orizzonte in questa particolare Premier League con diversi verdetti ancora da scoprire. Una giornata che non si concentra tanto sul Liverpool capolista, che a Newcastle gioca una partita valida solo per le statistiche, ma su tutto quello che accade dietro.

Se da un lato Leicester-Manchester United deciderà le sorti delle qualificazione alla prossima Champions League, in coda Aston Villa, Watford e Bournemouth possono ancora salvarsi.

Man United in Champions nel segno di Bruno Fernandes

Il Manchester United si impone per 0-2 con i gol di Bruno Fernandes e Lingard. Nessuna delle due squadre aveva bisogno di aspettare il risultato del Chelsea a Stamford Bridge, perché in ogni caso il quarto posto si sarebbe deciso al King Power Stadium. Ai Red Devils basterebbe anche il pareggio, ma a venti dalla fine Atkinson controlla il VAR per un fallo di Jonny Evans, ex della partita. Dal dischetto Fernandes dà ai suoi il punto del vantaggio, prima che su una papera di Kasper Schmeichel nel recupero Lingard metta in ghiaccio la partita e la qualificazione a porta sguarnita.

Bruno Fernandes ha segnato il rigore più importante della stagione dello United. Photo by Getty Images

Nell’altra partita riguardante la zona Champions il Chelsea di Lampard si toglie di dosso qualsiasi preoccupazione con una solida vittoria sul Wolverhampton. 1-2 terribile dei Blues nel recupero del primo tempo, prima con Giroud e poi con Mason Mount. Chelsea in Champions da quarti in campionato, in virtù della contemporanea vittoria dello United.

La zona Europa League. Wolves a casa, Mou esulta

Restano fuori dalle coppe i Wolves dopo un grande anno. La sconfitta contro il Chelsea condanna gli uomini di Espirito Santo a finire dietro il Tottenham, che intanto ottiene un pareggio decisivo a Selhurst Park contro un Crystal Palace ormai in vacanza da tempo.

Mourinho festeggia con il suo staff al triplice fischio, i lupi devono accontentarsi delle briciole. Harry Kane con il suo 18esimo gol della stagione in Premier League spedisce gli Spurs a pari punti con i Wolves ma con una migliore differenza reti. Di Schlupp il pareggio delle Eagles nel secondo tempo.

Jose Mourinho e il Tottenham giocheranno l’Europa League l’anno prossimo. Photo by Getty Images

Grealish illumina, Howe si sveglia tardi. Incubo Watford

Tra i verdetti più incredibili di questo finale di Premier League quello della zona salvezza. L’Aston Villa completa al London Stadium un miracolo che fino fino alle 15:00 di due settimane fa sembrava impossibile. Con otto punti nelle ultime quattro la squadra di Dean Smith scavalca Watford e Bournemouth e si salva per un punto.

Di Jack Grealish il gol negli ultimi dieci minuti contro il West Ham (aiutato da un colpevole Fabianski), mentre gli Hammers pareggiano con un gol di Yarmolenko propiziato da una incredibile deviazione che fa impennare il pallone.

All’Emirates Stadium il Watford va sotto di tre gol con l’Arsenal prima di svegliarsi. I Gunners segnano solo nella prima mezz’ora, prima che un rigore di Deeney e un gol di Welbeck su assist di Sarr (che adesso è il primo probabile partente da Vicarage Road) rimettano in partita gli Hornets. Gli attacchi finali non sortiscono però effetto, e così il Watford torna in Championship dopo cinque anni (da 19esimo) completando dieci giorni da incubo con tre sconfitte e l’esonero di Pearson, l’uomo che lo aveva salvato dal pantano in cui si ritrovava a novembre.

A Goodison Park Ancelotti si congeda da questa stagione con la prima sconfitta dell’anno dei Toffees fra le mura amiche. Di King, Solanke e Stanislas i tre gol, non senza l’aiuto di Pickford. Retrocedono le Cherries, che hanno la colpa di essersi svegliate davvero troppo tardi. Cinque anni di ottimi risultati, belle giocate e buonissimi giocatori che hanno calcato il prato di Dean Court. Nota di nostalgia: si ritira Leighton Baines, dopo più di 400 partite in Premier, di cui 350 con l’Everton in 13 anni.

Gli altri risultati

I Reds fanno 99. Gli uomini di Jurgen Klopp passano anche a St. James’s Park contro un Newcastle in vacanza da parecchie settimane dopo aver ottenuto una salvezza che prima dell’inizio della stagione sembrava tutt’altro che scontata. Dopo il vantaggio di Gayle la testa di van Dijk e i bei gol di Origi e Mane ribaltano la partita.

Vince in trasferta anche il Brighton, ormai salvo dopo un ottimo break sulla zona salvezza tra la 29esima e la 33esima giornata. Cade il Burnley di Sean Dyche, dopo una stagione tutto sommato buona chiusa a soli cinque punti dalla zona Europa.

Scontro testa-coda all’Etihad in cui il Manchester City strapazza 5-0 un Norwich inesistente sin dalla ripresa del campionato. Si congeda dalla Premier League David Silva dopo dieci fantastici anni, mentre De Bruyne – autore di una doppietta – fa in tempo a raggiungere Henry nella classifica all-time di assistman in una singola stagione di Premier League con 20 assistenze ai propri compagni. Di Sterling, Gabriel Jesus e Mahrez le altre marcature.

Chiudiamo con la partita del St. Mary’s fra Southampton e Sheffield United, finita 3-1 per i Saints. Gli uomini di Hasenhuttl ribaltano lo svantaggio iniziale con la doppietta di Adams (che ha segnato tutti i suoi gol in Premier League dalla ripresa delle operazioni) e Danny Ings, che si piazza sul podio dei marcatori stagionali con un bel rigore.

Peccato per le Blades, protagonisti di una stagione storica sotto la sapiente guida di Chris Wilder. Di Johnny Lundstram il gol iniziale, alla quinta marcatura di una buonissima stagione d’esordio in Premier League.

Si conclude così una Premier League particolare, con verdetti ribaltati nelle ultimissime giornate e semplicemente emozionante. Ultimissimo verdetto quello della capolista: il Liverpool non raggiunge i 100 punti record del Manchester City ma conclude con il proprio record di 99 punti, eguagliando comunque i Citizens per numero di vittorie in singola stagione ottenute. Un anno stellare, conclusa con il riconoscimento di FWA Footballer of the Year a Jordan Henderson.

di Daniele Calamia

 

Daniele Calamia