Ecco il resoconto della prima giornata di questo Girone D del Mondiale di Russia 2018: vediamo i voti dei giocatori che militano in Premier League.
Gli “inglesi” dell’Argentina
Sergio Romero (Manchester United) – //
Caballero (Chelsea) – 5 – Non inizia bene il suo Mondiale. Non è perfetto nell’azione del gol islandese. Si riscatta parzialmente su Sigurdsson.
Otamendi (Manchester City) – 6,5 – Deciso e sicuro. Si rende spesso pericoloso nell’area islandese.
Rojo (Manchester United) – 5 – Troppi errori per lui. Rende la difesa dell’Argentina traballante.
Manuel Lanzini (West Ham) – //
Sergio Aguero (Manchester City) – 6,5 – Spelndida la sua rete, un gol da attaccante vero. Cerca spesso lo scambio con Messi, ma perde lucidità e concretezza.
Gli “inglesi” dell’Islanda
Magnusson (Bristol City) – 5 – L’anello debole della retroguardia islandese: soffre Salvio, barcolla e rischia di regalare all’Argentina un rigore.
Gunnarsson (Cardiff) – 6,5 – Fortissimo spirito difensivo e rimesse lunghissime, da leggenda.
Gudmundsson (Burnley) – 6 – Molto attivo sia in fase difensiva che offensiva con prevalenza per la seconda. Si rende protagonista di alcune interessanti iniziative.
Sigurdsson (Everton) – 6,5 – Non tiene Agüero nell’azione del vantaggio argentino e rischia per due volte di commettere fallo da rigore. Resta comunque in piedi e continua a guidare la difesa e tutta la squadra con un atteggiamento da guerriero.
Bodvarsson (Reading) – //
Gli “inglesi” della Croazia
Lovren (Liverpool) – 6,5 – A supporto di tutti i suoi compagni: aiuta sia in marcatura che in fase di impostazione.
Gli “inglesi” della Nigeria
Balogun (Brighton) – 4,5 – Diverse sbavature per lui al quale è stato affidato in difficile compito di marcare Mandzukić.
Ndidi (Leicester) – 5 – Non riesce a fare da schermo davanti alla difesa.
Iheanacho (Leicester) – 6 – Entra al 75′ rilevando Ighalo e con lui l’attacco della Nigeria diventa finalmente pericoloso.
Iwobi (Arsenal) – 5,5 – Fatica ad entrare in area ed in partita. Da segnalare solo qualche conclusione, nulla di più.
Moses (Chelsea) – 6 – Corre senza sosta, ma termina tutto lì. Le sue giocate sono fini a se stesse.
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