Ha fatto molto scalpore il tatuaggio di Sterling che rappresenta un fucile a tal punto che i tabloid e i social avevano etichettato questo come disgustoso e inaccettabile. Si era addirittura arrivati a chiedere l’esclusione del giocatore del Manchester City dalla selezione per Russia 2018; in realtà il tatuaggio fucile è in ricordo del padre che, quando Raheem aveva 2 anni, è stato assassinato da un colpo di arma da fuoco e ha affermato che non avrebbe mai toccato un’arma da fuoco in tutta la sua vita.
Anche il ct della nazionale inglese, Gareth Southgate, ha difeso il suo giocatore dalle pesanti critiche cadute su di lui e ha detto: “Un tatuaggio è come una forma d’arte. Ha un significato individuale, non significa certo che Sterling voglia promuovere le armi come si è detto in queste ore. Lui è forte e sa che ha tutto il nostro sostegno, ha un bel carattere ed è concentrato solamente sul campo. Sterling è un calciatore di talento, mi piace lavorare con lui. Sa che nulla ti viene regalato nella vita, devi combattere fino in fondo”.
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