di Simone Dell’Uomo
12 punti in 15 partite, Tottenham che con Mourinho ha ringranato la marcia e scalato posizioni su posizioni di classifica riproiettandosi prepotentemente in lotta per il quarto posto. Decisiva la vittoria dell’anno, quella di Wolverhampton, i 3 punti più pesanti della stagione, che hanno riportato gli Spurs a soli 3 punti dal Chelsea. Un Chelsea in grande crisi, complici le tre sconfitte contro medio-piccole arrivate nelle ultime due settimane. E il Tottenham è già pronto all’aggancio: Mou sente l’odore del sangue, il suo sangue, quello di un Chelsea per cui ha scritto storia, salvo poi esser cacciato, tradito e fischiato dai suoi ex sostenitori, quando scelse il Man United.
DERBY Domenica, scherzo del destino, già Tottenham-Chelsea. Sarà Mou contro Frank, il maestro contro l’allievo. Per Mourinho non c’è tempo per pensare al passato, conta solo il presente, un presente che narra campo e in particolare, l’altra forza ascendente del Tamigi, quel Tottenham Hotspur con cui vuole tornare a vincere. “Sono Tottenham 100%, come ho sempre detto quando sposo un club per me conta solo la maglia, non le altre, non il mio passato. Quando alleno un club, quel club per me è sempre il più grande di tutti. Ho dato il massimo per render felici i sostenitori del Chelsea, adesso farò lo stesso con quelli del Tottenham. Certamente avrò bisogno dei miei ragazzi ma soprattutto del nostro straordinario stadio”.
LAMPARD Parole al miele per Frank Lampard, suo caposaldo ai tempi del Chelsea. Troppe emozioni passate insieme, un legame molto forte. Per questo parole dolcissime: “Frank ha fatto un lavoro fantastico al Derby County, anche se immagino quanto sia stata dura digerire una finale play-off persa. Adesso vive un momento difficile? Chiunque diventa manager e affronta questo lavoro affronta momenti difficili, ma sta accumulando esperienza. Penso seriamente stia facendo bene, se guardate classifica e passaggio del turno in Champions. Un manager dal grande potenziale, che allena una squadra di giovani dal grande potenziale, affiancati da gente più esperta che ha vinto eccome, come William, Kante, Alonso. Ci sarà un grande abbraccio tra me e Frank, sia prima che dopo la gara. I nostri sentimenti reciproci resteranno intatti: sarò sempre grato per quanto mi ha dato da calciatore, amo il ragazzo, ma spero che domenica perda (ride ndr)”.
TOP 4 Come detto, la partita di domenica potrebbe significare un Tottenham già nelle prime 4 posizioni, la rimonta delle rimonte. “Quando sono arrivato un mese fa eravamo più vicini alla zona retrocessione che alla prossima Champions, distante 12 punti. Chiaramente sapevamo di non appartenere a quelle latitudini, era solo questione di tempo. Ma a dir la verità, non mi aspettavo già di esser quinto. E adesso siamo a soli 3 punti ma non è una lotta solo tra noi, partecipano pure United, Wolves e Arsenal”.
TOBY ALDERWEIRELD 2023! La grande notizia in mattinata con cui si son svegliati tutti i sostenitori del Tottenham è senz’altro l’attesissimo rinnovo di Alderweireld. Pochettino voleva freschezza e intensità, voleva ricostruire Spurs dalle loro fondamenta; Mourinho no, ha vinto tutto, sa bene quanto siano importanti esperienza, leadership e mentalità per sollevare i trofei. Eriksen non rinnoverà, forse Vertonghen sì, ma intanto spumante aperto e Toby 2023: “Felici noi, felice lui, felici i tifosi: great news! Ha palesemente espresso che qui è più felice che in qualsiasi altro posto o club, questo è quello che più conta. E’ molto importante per noi, per me: ha giocato sempre da quando sono qui. Effetto domino con Eriksen e Vertonghen? Non credo, ogni situazione ha la sua fisionomia, i rinnovi dipendono da agenti, club, giocatore, esigenze familiari..”
LAVORO SUL CAMPO E RIENTRO INFORTUNI Abbiamo fin qui visto una squadra pragmatica, molto più compatta, esperta e matura, letale in ripartenza. L’effetto Mou: fuori Eriksen, meno palleggio, più sostanza e fertilità. E Mourinho inizia a veder pian piano la sua squadra, la sua idea di calcio, i suoi meccanismi. “Abbiamo lavorato bene in settimana, finalmente come vi dicevo bei giorni senza turni infrasettimanali: era il mio desiderio, passare del tempo per migliorare la tattica. E a gennaio, a meno di replay di Fa Cup, avremo altre settimane più libere. Ndombele? E’ pronto, gran talento, può giocare in tutte le posizioni del centrocampo. Deve finire di adattarsi, a Lione viveva tutta un’altra realtà con un altro campionato, ma vanta qualità fantastiche. Lloris? Hugo è un campione. Non solo un campione del mondo, ma soprattutto un campione di professionalità. Molto coraggioso, lavora duro, affronta il tempo per accelerare i processi di recupero, ogni giorno sempre più uno step in più. Certamente non è semplice perchè parliamo di un infortunio molto serio, ma orientativamente penso possa rientrare per febbraio”.
Simone Dell’Uomo
- Mou, una settimana e si riparte: col Man United come una finale - Giugno 12, 2020
- Ecco perchè il Tottenham può tornare prepotentemente in corsa Champions - Giugno 5, 2020
- Kane, quale futuro? Ecco perchè resterà bandiera del Tottenham - Maggio 29, 2020




