The Beatles Reds Corner – Here Comes The Sun- Song 10

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Here Comes The Sun

A pensarci con il senno di poi, è un vero peccato che nell’epoca dei Beatles non esistessero gli smartphones, altrimenti sarebbe stato veramente uno spasso andare in Inghilterra, precisamente nel Surrey e riprendere tutto ciò che accadeva nella villa Hurtwood Edge. Lì, verso la fine degli anni Sessanta, era eccezionalmente comune poter trovare Eric Clapton, proprietario della villa e dell’annessa tenuta nel distretto di Waverley dal 1968, seduto su un prato affianco a George Harrison, due tra i più grandi chitarristi della storia della musica. 

In uno dei tanti pomeriggi della primavera del 1969, George Harrison, stufo delle formalità degli studi Apple, abitando a KinfaunsEsherdistante solamente mezz’ora di auto dalla residenza di Clapton, decise di raggiungerlo per passare qualche ora con colui il quale, oltre ad una vicendevole stima professionale, aveva instaurato una profonda amicizia. “In Inghilterra l’inverno sembra durare in eterno, quando arriva la primavera te la sei davvero meritata” era solito dire George, giustificando così le sue bigiate a lavoro. 

Parliamo di George Harrison cari miei, parliamone perché a mio parere ha solamente avuto la sfortuna, per così dire, di avere davanti a lui due mostri musicali del calibro di John e Paul, ma è assolutamente fuori discussione il suo enorme talento come chitarrista e come compositore, tanto da essere stato il padre artistico di pezzi storici come Something e While My Guitar Gently WheepsGeorge è un po’ il Tom Becker di Holly e Benji, giocatore dal talento sopraffino, ma perennemente oscurato dai fuoriclasse Oliver Hutton e Mark Lenders 

Fu proprio da quel prato di casa Clapton che George, con in mano una delle chitarre acustiche di Eric, cominciò quasi dal nulla a canticchiare e suonare ‘..it’s been a long cold lonely winter…here comes the sun..’. La canzone con uno dei riff di chitarra più famosi del repertorio beatlesiano, farà parte dell’album capolavoro “Abbey Road” per il quale dedicheremo nelle prossime puntate l’attenzione e il rispetto che merita. 

 

George nel brano ‘Here Comes The Sun’ vuole dare un messaggio di speranza molto semplice ed intuitivodi avere pazienza nei momenti gelidi e bui dell’inverno, perché il Sole è sempre dietro l’angolo, il Sole prima o poi arriva. “Little darling, the smiles returning to the faces.. Little darling, I feel that ice is slowly melting..”Viene facile pensare come nell’ultimo anno, messaggi di questo tipo, avranno sicuramente alleviato perlomeno moralmente le disgrazie professionali di alcuni giocatori del Liverpool in quel di Melwood. 

Mi riferisco in modo particolare a Oxlade ChamberlainNaby Keita. Il ragazzo nato a Portsmouth ha vissuto veramente un anno complicato, l’infortunio della primavera del 2018 al legamento del crociato del ginocchio destro lo ha tenuto lontano dai campi per un anno intero. Il suo rientro è stato ovviamente graduale e molto complicato, fino a che il Sole è di nuovo tornato. In questa prima parte di stagione Klopp ha utilizzato spesso e volentieri il giocatore inglese nella formazione di partenza dei Reds e lui, recuperato soprattutto dal punto di vista psicologico, sta rispondendo nel migliore dei modi: ben 5 le reti messe a segno da Chamberlaindoveroso ricordare il capolavoro di esterno destro sotto l’incrocio dei pali in Champions League contro il Genk. 

Discorso a parte invece per il Guineano Keita, per il quale più che gli infortuni, a farla da padrone è stato sicuramente un complicato adattamento al calcio inglese e una collocazione tattica non sempre ottimale per le sue caratteristiche. È chiaro che nell’estate del 2018 quando il Liverpool spese quasi 65 milioni di sterline per portarlo in Red tutti pensavano che il ragazzo fosse un titolare fisso. Così non è stato invece, Keita ha giocato veramente con il contagocce, anche all’inizio di questa stagione il suo nome non figurava quasi mai nello scacchiere iniziale della squadra di Klopp. Anche per lui però il Sole sembra essere di nuovo tornato. Complici anche i numerosi impegni del Liverpool nelle diverse competizioni e l’infortuno di FabinoKeita sembra essere riuscito ultimamente ad entrare di diritto tra le prime scelte di Klopp per tre titolari di centrocampo, affiancato a rotazione dai vari Henderson, Wijnaldum e Milner. Grazie ai 3 gol realizzati finora, si sta ritagliando quella fiducia di cui necessita per esprimersi al meglio e dimostrare al suo allenatore di valere la cifra spesa per il suo acquisto. 

Klopp sa che ha bisogno di ognuno dei suoi ragazzi per raggiungere gli obiettivi prefissati e spera che da qui a Giugno il Sole splenda per tutti i suoi giocatori. 

Simone Ferracci