The Beatles Reds Corner – I Saw Her Standing There – Song 2

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I Saw Her Standing There
Alzi la mano chi, tra i banchi di scuola, non ha mai avuto una cotta per una compagna di classe, la più bella, colei che ha conquistato il cuore di tutti. Si aspettava la ricreazione o la campanella dell’uscita per poter anche solo salutarla, per poterle rubare uno sguardo.
Quella tra il Liverpool e la Premier League è più di una semplice cotta, è un’autentica storia d’amore che, tra più alti che bassi, dura da ben 127 anni.
“So I’ll never dance with another since I saw her standing there..” è il ritornello della track nr 1 del primo album dei Beatles “Please Please me”, pubblicato nel Marzo del 1963, l’inizio di tutto, il Big Bang della loro vita musicale, il libro della Genesi nella Bibbia, il primo canto dell’inferno della Divina Commedia.
Il punto di partenza è qualcosa che ti caratterizza, qualcosa a cui appartieni. Il Liverpool appartiene alla Premier e vuole vincerla a tutti i costi, vuole innamorarsi nuovamente di lei, vuole gridare di nuovo il suo nome come 30 anni fa, quando ancora si faceva chiamare First Division. Sebbene la recente storia europea ci mostri le 4 finali di Champions League in 15 anni, l’obiettivo principale rimane LEI, la Premier League, diciamocelo chiaramente.
Per il Liverpool la Champions è la più bella tra le amanti, la Premier è la donna della sua vita.
L’orgoglio di appartenerle e il desiderio di conquistarla è tangibile negli occhi dei tifosi che non aspettano altro. Klopp e i suoi ragazzi lo sanno bene, non smetteranno di certo di corteggiarla perchè “..the way she looked was way beyond compare”.
Non è un caso che abbiano iniziato la competizione con 8 vittorie su 8 partite. È un segno di predominanza, della forza schiacciante che vogliono imprimere sul cammino, della brama di raggiungere la vittoria a tutti i costi. Sembra quasi un grido “Ora o mai più”, ci credono tutti, dall’allenatore, ai giocatori, ai tifosi, al magazziniere. Qualcosa di diverso si respira nell’aria, ai posteri l’ardua sentenza.
Simone Ferracci