Si va ad Hull nel più classico dei finali di stagione. Due squadre che non hanno più niente da chiedere si affronteranno in quel del KC Stadium. Sarà l’occasione per dare spazio, magari, a chi ha giocato poco durante l’anno e per salutare un amico, quel Nikica Jelavic che qualcuno ancora rimpiange tra gli Evertonians.
RISERVE – Per la partita coi Tigers gli argomenti su cui discutere sono veramente pochi. Evitare la terza sconfitta consecutiva sarebbe utile ai fini delle statistiche e per non far terminare un’ottima stagione con un piccolo neo. Penso che il Boss darà minuti ai vari Hibbert, Garbutt e McGeady, ovvero coloro che, per un motivo o per l’altro, hanno avuto poco spazio sinora.
GARBUTT – Spero vivamente di vedere Luke Garbutt debuttare dal primo minuto in un match di campionato. La storia di questo ragazzo è controversa. Arrivò da Leeds, nel 2009, con grandi aspettative e molto rancore da parte degli Whites, i quali sostenevano che avevamo operato un vero e proprio furto. Da allora, il buon Luke ha fatto la spola tra un prestito e l’altro, senza mai trovare gran spazio in prima squadra. Tenendo presente che Baines non è al meglio, io lo proverei. Se non altro potremo capire di che pasta è fatto.
COLEMAN – Intanto, ieri, si sono svolti gli “Everton Awards”, la serata di gala organizzata dal club che, ogni anno, premia coloro che si sono distinti maggiormente durante la stagione. Il premio di miglior giocatore è andato a Seamus Coleman. Una decisione, questa, che mi trova d’accordo. L’Irlandese ha migliorato notevolmente il suo gioco, diventando uno dei migliori terzini della Premier. Per un ragazzo che, fino a pochi anni fa, giocava nei dilettanti è un riconoscimento che premia la sua voglia d’arrivare in alto. Complimenti!!
Davide Ghilardi
EVERTON ITALIA
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