Trevor Francis, il colpo da (quasi) un milione di sterline

Nel febbraio 1979 il Nottingham Forest annuncia l'acquisto di Trevor Francis, l'uomo da £999.999 sterline, come fu definitivo dal suo manager Brian Clough

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Trevor Francis, Brian Clough e John Robertson

Febbraio 1979, Nottinghamshire. Siamo nella patria di Robin Hood, della foresta di Sherwood e di una delle più antiche rivalità del calcio britannico: quella tra Notts County e il Nottingham Forest. In qualche stanza illuminata da una anonima penombra, nascosta alla fine di un corridoio avvolto nel buio, nel cuore del City Ground, il manager del Forest Brian Clough sta pensando a come stupire tutti, ancora una volta. Il risultato sarà il colpo da (quasi) un milione di sterline: Trevor Francis.

I record di Trevor Francis nei primi anni

Nato a Plymouth, nel profondo sud inglese, in un giorno di primavera del 1954, Trevor Francis fa il suo esordio nel calcio professionistico nel 1970 con il Birmingham City. Una prima stagione da urlo: a 16 anni, in seconda divisione, con poco più di venti partite sulle spalle, il futuro attaccante della nazionale inglese segna 16 gol.

Dopo una serie di stagioni in First Division, condite in particolare da più di 60 gol tra il 1975 e il 1979, Trevor Francis sverna negli Stati Uniti con i Detroit Express nella NASL. In due differenti stint metterà insieme più gol che presenze, attirando le attenzioni delle grandi del calcio britannico.

Cosa accade in zona Nottingham

Nel 1978 Brian Clough ha portato il Nottingham Forest sul tetto d’Inghilterra. Il manager di Middlesbrough, dopo aver passato gli anni ’70 ad entrare e uscire dal mondo del football sia dalla porta principale che da quella di servizio, ha preso il Forest in seconda divisione portandolo nel giro di tre stagioni ad una League Cup e al primo trionfo in campionato della propria già centenaria storia.

Dopo poco più di sei mesi da quell’incredibile trionfo, Clough pensa a rinforzare l’attacco nel mercato invernale. C’è la finale di League Cup da giocare, si può attaccare ancora una volta il campionato nonostante la presenza del grande Liverpool di Paisley. Ma soprattutto si può provare a cullare il sogno della Coppa dei Campioni. L’obiettivo sarà quasi subito Trevor Francis, punta di 180 cm scarsi che proprio in quella stagione ha progressivamente abbandonato il Birmingham City (condannando i Blues ad una disastrosa stagione 1978-1979) per accarezzare per la prima volta l’esperienza americana.

Proprio in quel febbraio 1979 si concretizza l’affare del decennio.

Il colpo da (quasi) un milione

Brian Clough è indubbiamente stato un allenatore discusso. Non solo per i suoi modi, ma anche per i suoi acquisti, soprattutto nel reparto avanzato. Nel 1974, durante i suoi 44 giorni da manager del Leeds United, Clough aveva portato a Leeds Duncan McKenzie. Squadra di provenienza curiosamente proprio il Nottingham Forest.

Il trasferimento di McKenzie non fu discusso tanto per le promettenti abilità del calciatore, che ebbe modo di mostrare tutto il suo valore nel biennio a Elland Road, quanto per l’ostinazione di Clough nel portarlo con sé e difenderlo dalle critiche di un’opinione pubblica che non comprendeva l’arrivo di una promessa in un club al top della lega come il Leeds.

Stessa cosa con Trevor Francis, ma con un elemento di sorpresa in più. Quando si discusse il prezzo del trasferimento dell’attaccante, Clough volle rompere la barriera delle sette cifre. £1 mln era la cifra che i Blues di Birmingham chiedevano e £1 mln fu la cifra che il Nottingham Forest offrì. Nessun giocatore era mai stato oggetto di trasferimento tra club inglesi per quella cifra.

Neanche per la metà, a dire il vero.

Quando il trasferimento si concretizzò, Clough si presentò in conferenza stampa in un completino da gioco con una racchetta, pronto per giocare a squash. Nella sua autobiografia l’eccentrico allenatore parlerà di un trasferimento da £999.999, una sterlina in meno del milione. Questo per non mettere ulteriore pressione al proprio attaccante. Anni dopo in realtà Francis dichiarerà che quella di Clough fosse una frase ironica; ciononostante, si trattò dell’ennesimo episodio a dimostrare che personaggio irripetibile fosse Brian Clough.

Trevor Francis porta il Nottingham Forest sul tetto del mondo

L’attaccante di Plymouth arrivò esattamente a metà campionato e, pur non potendo partecipare, vide la sua nuova squadra confermare la vittoria in League Cup nel 1979. Il sogno di una seconda vittoria consecutiva del titolo fu cullato almeno fino a metà campionato. Poi un po’ per colpa di una serie di deludenti pareggi fra le mura amiche, un po’ a causa delle performance da record del Liverpool, gli uomini di Clough finirono secondi.

In Coppa dei Campioni si consuma il miracolo. Arrivati in finale contro il Malmoe, il Forest si schiera con Trevor Francis a guidare l’attacco. Poco prima dell’intervallo, su uno strano cross di John Robertson, Francis si avventa beffando portiere e difesa, segnando l’unico gol della partita. Si tratta del gol della storia, del gol che porta il Nottingham Forest sul tetto del mondo.

Non solo Robin Hood, foresta di Sherwood o sceriffo di Nottingham. Quella sera il mondo si accorse anche di una squadra in rosso che aveva sbaragliato l’intera concorrenza europea. E molto del merito fu di Trevor Francis, l’uomo da (quasi) un milione di sterline.

di Daniele Calamia

Daniele Calamia