
Il periodo di Ruud Gullit alla guida del Newcastle non è stato dei migliori e non ha lasciato un buon ricordo nell’immaginario collettivo della Toon Army. Il tulipano nero, soprannome attribuitogli dal grande Gianni Brera, ha guidato i Magpies nella stagione ’98-99: i suoi rapporti con la leggenda Shearer sono sempre stati tesi e l’attaccante inglese non ha mai risparmiato frecciatine al suo allenatore. Potremmo dire che le dimissioni di Gullit furono una vera e propria liberazione per i calciatori e i tifosi del Newcastle, che avrebbe poi scelto Bobby Robson come nuova guida tecnica. Il resto è storia.
Gullit, in un programma di beIN SPORTS, ha dichiarato di provare ancora simpatia per la fantastica tifoseria dei Magpies e ha dichiarato anche che c’è una ragione per la quale il club non riesce ad arrivare al successo. Ecco le sue parole: “Sono l’ultimo allenatore che li ha portati in una finale di FA Cup. Questo era fantastico a Newcastle; le persone erano gentili, vogliono solo qualcosa per cui essere felici e orgogliosi, è l’unica cosa che vogliono. Lì c’è una possibilità, poteva esserci. Ma non è facile, stanno ancora soffrendo; ovviamente c’è una ragione, ma penso che dovresti discuterne in privato con il club. Se loro vogliono parlare di questo, io lo farò. Io ho delle opinioni ma è difficile”. Simba non si è sbottonato troppo in diretta, anche se probabilmente si riferisce alla difficile gestione societaria del club di Mike Ashley.
di Gaetano Romano
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