Spurs – West Ham 0-1, pagelle e tabellino. Colpaccio Pellegrini, martelli corsari al Tottenham Hotspur Stadium

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di Simone Dell’Uomo

Contro ogni pronostico, colpaccio assoluto del West Ham che sbanca il Tottenham Hotspur Stadium e conquista la vittoria forse più prestigiosa della sua stagione. Una vittoria firmata Antonio, tanto per cambiare, storico giustiziere del Tottenham. Una vittoria firmata, soprattutto, Manuel Pellegrini: capolavoro tattico del ragioniere. Forse troppo tardi per riaprire la corsa europea, ma sono queste le vittorie che entrano nel cuore dei martelli. Un colpo in piena ripresa difficilissimo da digerire per gli Spurs, sfranti e stremati complici assenze, infortuni e i tanti prestigiosi impegni ravvicinati. In arrivo la semifinale con l’Ajax, sì, ma la sconfitta di oggi di fatto mina certezze e riapre la corsa Champions: Chelsea e Arsenal possono tornare a sognare il terzo posto. Campanello d’allarme o Wake Up Call? Martedì la risposta. Pochettino riflette. E mastica amaro.

CRONACA

Le premesse Pochettino è stato chiaro, vietato pensare all’Ajax. Davanti al Tottenham l’ultimo scoglio per centrare la prossima Champions, il paradiso europeo per la quarta stagione di fila. Vincere oggi significherebbe virtualmente chiudi tutti i giochi e ipotecare il terzo posto, lasciando United, Chelsea e Arsenal combattere tra loro per la quarta posizione. Tra assenze e turnover ragionato, il tecnico argentino disegna un 4-3-1-2 molto flessibile, con Foyth e Davies esterni di difesa, Dier vertice basso del rombo, Rose a centrocampo, Eriksen e Alli a scambiarsi la posizione tra le linee e la coppia Lucas-Son davanti. Il West Ham, dall’altra parte, è ancora a caccia del settimo posto, che forse garantirebbe l’Europa League la prossima stagione. I martelli devono digerire il pareggio di Barnes, il 2-2 interno col Leicester, un diagonale che proprio sul fil di sirena ha visto l’undici di Pellegrini perdere 2 punti pesantissimi. Ma partite come queste si preparano da sole: un derby sentitissimo, tantissimi tifosi nel settore ospiti, la prospettiva di restare nella storia come i primi a colpire il nuovo Tottenham Hotspur Stadium. Per realizzare il sogno dei suoi sostenitori Manuel Pellegrini disegna un 4-2-3-1 equilibrato: Noble-Rice solita mediana, Antonio e Snodgrass esterni di equilibrio e contenimento, la fantasia di Anderson a supporto di Arnautovic.

Primo tempo a reti inviolate West Ham equilibrato, e così è. Il Tottenham manovra la sfera ma a difesa schierata non riesce a trovar varchi. Nettamente più pericolosi gli Spurs quando fraseggiano in velocità e Christian Eriksen può inventare: due occasioni per Son, un contropiede condotto male da Alli, si resta in parità. Il West Ham può colpire in campo aperto sfruttando l’inesperienza di Foyth e Sanchez, ma Anderson dopo aver condotto brillantemente la transizione offensiva fa tutto da solo senza servire Arnautovic e spara addosso a Lloris. Primo tempo combattuto, equilibrato, poche occasioni. Nel finale gran fendente prima e gran percussione poi di Lucas Moura, ma non arriva il vantaggio Tottenham. Dall’altra parte Lloris elastico su Felipe.

Colpaccio Hammers Nella ripresa protagonista il West Ham: si sveglia Arnautovic, si alza il ritmo degli ospiti, Spurs in difficoltà. Gran controllo della punta austriaca, sinistro e para Lloris. Arnautovic ispirato, sa come servire colleghi in appoggio. Così come quando disegna un filtrante perfetto per Antonio: scatto a bruciare Sanchez, controllo in corsa, destro perfetto e settore ospiti in visibilio. Entrano Llorente e Janssen, Pochettino sceglie l’artiglieria pesante per riacchiappare il risultato, ma non è giornata. Squadra ovviamente più lunga, West Ham galvanizzato e più fresco: sono proprio i martelli in contropiede a rischiare il raddoppio, prima con una sortita offensiva di Diop poi ancora con lo scatenato Antonio. Lloris salva come può e regala le ultime opportunità ai suoi: lanci su lanci, lotta e sportellate. Spurs stremati, colpiti dai troppi infortuni e dai tantissimi impegni ravvicinati. Foyth all’ultimo respiro si lancia in profondità, vedendo l’immobilismo dei compagni: lascia partire un traversone, Janssen colpisce a botta sicura, Fabiansky salva. Era l’ultima occasione, forse la più grossa, proprio in zona Cesarini. Un punto che visto come s’era messa poteva rappresentare oro colato per gli Spurs. Invece no, invece trionfa ragionier Pellegrini: successo prestigiosissimo per il West Ham, prima squadra ad espugnare il Tottenham Hotspur Stadium, tre punti che forse rilanciano la corsa europea dei martelli. Forse, perchè è tardi, soprattutto visti i tanti butti buttati ad inizio stagione e i 2 persi una settimana col Leicester. Ma sono queste le vittorie che contano di più, soprattutto per il cuore dei sostenitori. Una sconfitta, quella degli Spurs, che di fatto riapre una corsa Champions sempre più folle, sempre più impronosticabile, sempre più senza padroni.

PAGELLE E TABELLINO

Tottenham 4-3-1-2: Lloris 6.5, Foyth 5.5 Sanchez 6 Alderweireld 6 Davies 6.5, Eriksen 5.5 Dier 5 Rose 6 (77′ Janssen 5.5), Alli 5 (85′ Wanyama sv), Son 5 Lucas 6 (66′ Llorente 6)

I migliori Lloris e Davies 6.5: Gran merito del capitano transalpino, nella ripresa interventi a salvare i suoi, contro un risultato che sarebbe potuto essere più ampio. Spavalda la prestazione del terzino, sempre elegante, sempre preciso. Non basta.

I peggiori Dier, Alli e Son 5: troppo lento il centrale britannico, irritante e deludente il “fenomeno” dei 3 Leoni, sorprendemente disordonata e inconcludente la prestazione del formidabile asso coreano.

West Ham 4-2-3-1: Fabiansky 6.5, Fredericks 6 Balbuena 6.5 Diop 7 Masuaku 6.5, Noble 6.5 (85′ Ogbonna sv) Rice 6, Antonio 7 Anderson 6.5 Snodgrass 6 (77′ Obiang 6), Arnautovic 6.5 (80′ Perez 6)

I migliori Diop e Antonio 7 Gran prestazione del centrale, assoluto prospetto Hammers. Sicuro e determinato, così come l’hombre del partido, ancora Antonio, letteralmente scatenato nella ripresa, ancora giustiziere del Tottenham. Trascinatore tecnico Arnautovic, ripresa da calciatore di classe assoluta. Brillante l’esperienza di capitan Noble. Nessun peggiore in campo, in una giornata come questa.

Marcatori: 67′ Antonio

Ammoniti: Snodgrass, Fredericks

Possesso: 64-37%.