E adesso da dove si riparte?

Ciclo Guardiola che ancora non vede arrivare la squadra in semifinale, adesso si tenta di agguantare la Premier e la FA Cup

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Fuori dalla Champions League, per l’ennesima volta l’obiettivo principale non è stato raggiunto nonostante il valore della rosa e il favore dei pronostici.

Ennesimo fallimento di Pep Guardiola, arrivato nel 2016 con un ingaggio da 19 milioni di sterline a stagione, rendendolo di fatto l’allenatore più pagato di sempre. In quell’anno arrivarono alla corte dei Citizens lo spagnolo Nolito, pagato ben 18 milioni e ha contribuito con soli 4 gol, insieme a Gundogan per 27 milioni. Il turco ad oggi è uno dei pilastri della squadra, ma in quell’anno si lesionò i legamenti e saltò l’intera stagione. Guardiola arrivò poche settimane dopo l’avverarsi del miracolo Leicester. Nel 2016/17 in Champions ci fu una eliminazione clamorosa contro i francesi del Monaco, dopo un perentorio 5-3 all’andata, gli inglesi persero per 3-1 abbandonando la competizione agli ottavi di finale. Ma è la prima stagione, nessun titolo, terzo posto in campionato, semplice rodaggio.

 

Va meglio la seconda stagione, l’obiettivo principale era la Champions e il City era una delle candidate principali alla vittoria finale Arrivano Bernardo Silva, Ederson, Walker, Mendy, Laporte e Danilo. Spesa totale? 317 milioni. La Premier viene vinta, e anche la Coppa di Lega. In Champions i gironi vengono dominati dagli uomini di Guardiola, che passano il turno con 15 punti. Ai quarti di finale c’è il derby inglese con il Liverpool, il City smette di giocare e sparisce totalmente nelle due sfide, 3-0 netto ad Anfield e sconfitta in casa 1-2 nonostante il vantaggio iniziale di G.Jesus. Incredibile come la squadra passi dal dominio in campionato alla debolezza, sopratutto mentale, durante la gara valevole per la Coppa dalle grandi orecchie, ma ad una squadra così imponente cosa puoi chiedere di più?

Ed è per questo che l’unico acquisto effettuato da Guardiola nell’anno corrente è Mahrez dal Leicester, ben 68 milioni per l’algerino. La lotta in Premier è sempre più serrata con il Liverpool, c’è la distanza di un solo punto, ma arrivano le soddisfazioni. Vittoria della coppa di Lega in finale contro il Chelsea e finale di FA Cup. Tutti a parlare di “quadriplete”, anche perché il potenziale del team c’è, centrocampo devastante con De Bruyne imprendibile, viene a mancare ogni tanto per infortunio ma il suo apporto lo da spesso, Aguero, Sterling e G.Jesus trascinano la squadra e anche Laporte quando è in giornata è un muro contro gli avversari. Eppure ancora una volta, eliminazione ai quarti di finale contro un’altra squadra inglese, il Tottenham. Nulla da togliere alla squadra di Pochettino che ha giocato benissimo e con zero acquisti ha raggiunto le semifinali e lotta per il terzo posto in Premier, ma senza Kane il City doveva fare di più. Match intenso e che ha visto segnare 5 gol nei primi 21 minuti di match, ma per la regola dei gol in trasferta, e per il gol finale annullato dal VAR, ennesimo flop Champions.

Quindi Guardiola ha fatto spendere al club 608,09 milioni. Sono arrivati trofei nazionali, ma non si è mai andati oltre i quarti  di Champions. Il problema dove sta allora? L’allenatore va cambiato? Non si può parlare di mentalità da Champions, il tasso tecnico presente in squadra è notevole, l’esperienza anche. Ma allora, qual è la cura del Manchester City? Dal 2008 ha risalito la china ma ancora 11 anni non sono abbastanza per non abbattere il tabù Champions? Adesso attendiamo il finale di stagione, e poi alla fine, come sempre nel calcio, vedremo le conseguenze e le valutazioni.