di Simone Dell’Uomo
Pochezza tecnica desolante e Tottenham che scivola ancora, stavolta al St Mary’s, contro un Southampton in super forma, squadra ammazza grandi perchè dopo il sorprendente successo di Stamford Bridge batte pure gli Spurs. Finisce 1-0, decide un gol in apertura del solito Ings. Tottenham che soffre troppo l’assenza di Son, Tottenham stanco e compassato, aperto nel peggiore dei modi il nuovo 2020. Non arriva nemmeno il pareggio, non arriva la rimonta stavolta. Saints determinati e quadrati, ritmi nettamente più alti dell’avversario, Tottenham che affonda letteralmente sotto la freddissima acquazzone del St Mary’s. Deprimente, senza creare nemmeno una vera e propria palla gol. Nella ripresa, quando infatti ci si sarebbe aspettato qualcosa di più, la squadra di Mourinho mostra il nulla cosmico: annullato soltanto dal Var un gol di Kane, che nell’occasione si stira ed è costretto ad uscire. Finisce così, senza sussulti, Mourinho mastica amarissimo. Saints che salgono meravigliosamente in classifica settimana dopo settimana, Spurs clamorosamente ancora in corsa nel mucchio Champions complice il mezzo passo falso del Chelsea a Brighton, Chelsea che adesso dista 6 lunghezze.
FORMAZIONI E TABELLINO
Southampton 442: McCarthy, Cedric Stephens Bendarek Bertrand, Armstrong(90’Remeu) Word-Prowse Djenepo (57’Long), Redmond Ings(76’Obafemi).
Tottenham 4231: Gazzaniga, Aurier Alderweireld Vertonghen Sessegnon, Sissoko Ndombele (25’LoCelso), Eriksen Alli Lucas, Kane (74’Lamela).
Marcatori: 17′ Ings
Il migliore Ings Garanzia assoluta. Centravanti tosto, cattivo, perfetto per queste latitudini. Grinta e usato sicuro. Gran gol di classe, tecnica da Premier vera. Animale da area di rigore.
LE TRE LEZIONI APPRESE
A) Complimenti ai Saints. Ed è una vera e propria lezione appresa. Perchè hanno avuto il coraggio in pieno autunno di confermare il buon Hasenhuttl, nonostante quel passivo che ha fatto il giro del mondo, lo 0-9 interno col super Leicester. Ed è così che da dicembre è arrivata una striscia di risultati impressionante, vittorie su vittorie, successi soprattutto prestigiosi. Non sarà più il Soton dei radiosi anni di Pochettino e Koeman, ma questa è una squadra quadrata, che sa quello che vuole e che non avrà quest’anno difficoltà a salvarsi. Classifica splendida: Saints che agganciano l’Everton al decimo posto, sorpassano addirittura l’Arsenal e in una pangea come questa, in una Premier soprattutto come questa, sono a soli 5 punti dal Tottenham.
B) Piano a tessere i complimenti a Mourinho, piano. Le partite natalizie testimoniano che puoi meravigliosamente essere uno stregone malefico, un mago della tattica, il re delle motivazioni e un tecnico storicamente tremendamente vincente… ma la Premier è la Premier, e puoi battere l’avversario a scacchi soltanto ed esclusivamente se sussiste parità di ritmo, intensità, velocità, dinamicità. Contro squadre che vanno più forte di te, c’è ben poco da incartare
C) A differenza del precedente decennio, il Tottenham stavolta tra Natale e Capodanno ha raccolto pochissimo. Soltanto 4 punti su 9, quando spesso ne fioccavano 7/9. Si fa sentire l’assenza di Son, ma questa squadra, gioiellino perfetto fino ad un anno fa, mostra adesso errori di mercato e carenze di rosa piuttosto evidenti. Non c’è un’alternativa ad Aurier, una che sia una. Manca un incontrista forte forte a proteggere la difesa, ma manca soprattutto un Fernando Llorente. Mourinho non è Pochettino, il piccolo Parrott non può bastare. Lo Celso ha bisogno di tempo, ma non sarà mai Eriksen. Semmai più un Lamela, perciò un giocatore tutt’altro che decisivo.
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