10 giocatori che non ricordavi al Fulham

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19 Aug 2001: Fulham Goalkeeper Edwin Van Der Sar organises his defence during the FA Barclaycard Premiership match against Manchester United played at Old Trafford in Manchester, England. Man Utd won the game 3 - 2. Mandatory Credit: Alex Livesey /Allsport

 

Il Fulham non hai mai conquistato trofei prestigiosi, malgrado ciò è comunque riuscito, per molte stagioni, ad avere una rosa competitiva e di alto livello per poter disputare la Premier League, grazie anche ai numerosi investimenti fatti in passato dall’ex proprietario egiziano Mohamed Al-Fayed. Molti sono i calciatori che hanno fatto esplodere di gioia Craven Cottage, lo stadio più antico di Londra e uno dei più affascinanti d’Inghilterra. Stiamo parlando di Clint Dempsey, John Arne Riise, Zoltan Gera, Bobby Zamora, Dimitar Berbatov e Louis Saha, tanto per citarne alcuni. Altri giocatori, perché troppo giovani e ancora inesperti o al contrario perché alla fine della loro prestigiosa carriera e quindi dalle prestazioni oramai altalenanti, hanno invece deluso tifosi e addetti ai lavori.

 

Di seguito, i dieci calciatori che, per un motivo o per l’altro, si fatica a ricordare di aver indossato la maglia dei Cottagers:

1. George Best: Il miglior calciatore nordirlandese della storia e vincitore del pallone d’oro e della Coppa dei Campioni con il Manchester United nel 1968, si trasferisce all’età di trent’anni nel 1976 al Fulham. Dopo aver segnato la bellezza di 137 reti con i Red Devils, Best aveva oramai la testa altrove e la sua carriera era in declino. Venne criticato perché era solito saltare alcune sessioni di allenamento e per le sue prestazioni sottotono. Con i Whites sembrava irriconoscibile, in 42 presenze segna solo 8 goal.

 

2. Vincenzo Montella: l’attaccante italiano, classe 1974, ha iniziato a trovare poco spazio al settimo anno consecutivo alla Roma e oramai ai margini del progetto di Luciano Spalletti, l’Aeroplanino, così chiamato perché dopo ogni gol mimava, volteggiando a braccia tese proprio un aereo, decolla per trasferirsi in prestito per 6 mesi al Fulham con il quale disputa la seconda parte della stagione 2006-2007. Vincenzo si accorge presto che i tempi migliori erano passati e che non riusciva più ad esprimersi ai livelli che un tempo gli competevano. Segna 3 goal in 10 presenze ma troviamo conferma di come il centravanti italiano sia a fine carriera e che Londra ha significato per lui, solamente una piccola parentesi.

 

3. Stefano Okaka: La sua storia è in parte simile a quella di Montella; a 21 anni, dopo aver impressionato con la maglia del Modena e trovando poco spazio a Roma, viene ceduto in prestito al Fulham. A Londra segna una rete in Premier League ed una in Fa Cup in 6 mesi di prestito che termina, ancora una volta, senza il riscatto. Più tardi Stefano ha saputo riscattarsi: nel 2014 esordisce nella nazionale maggiore italiana e con le maglie di Anderlecht e Udinese, dove gioca tutt’ora, non sfigura affatto.

 

4. Van Der Sar: A differenza dei precedenti, Edwin Van Der Sar, nonostante qualche errore commesso, viene ancora oggi piacevolmente ricordato a Londra. Il portiere olandese esplode tardi, all’età di 29 la Juventus lo acquista dall’Ajax. In Italia il suo rendimento si dimostra inadeguato e pertanto i Cottagers decidono di dargli una possibilità nel 2001. Con i Whites disputa 5 stagioni e nel 2009 Van Der Sar affermò che il periodo al Fulham fu per lui triste, a causa della mancanza di partecipazione alle coppe europee. Nonostante questa sua dichiarazione, il club londinese lo aiutò a migliorare e fu il trampolino di lancio per il Manchester United dove vincerà ogni competizione possibile.

 

5. Chris Smalling: Il difensore inglese, ancora oggi in attività, ha iniziato la sua carriera a rilento, prima nelle giovanili del Milwall e successivamente in quelle del Maidstone. Sfuma un accordo con il Middlesbrough ed allora è proprio il Fulham che, dopo aver intravisto delle potenzialità nel ragazzo, decide di comprarlo dalle serie minori inglesi all’età di 19 anni. Smalling è piuttosto forte fisicamente e questa sua incredibile dote gli ha permesso di fare strada. Con i Cottagers inizia la sua carriera da calciatore professionista ma fatica a trovare spazio da titolare, accumula comunque un buon minutaggio nel corso delle due stagioni in maglia bianconera con la quale fa le sue prime apparizioni internazionali: 4 in Europa League. Nell’estate del 2010 approda ai Red Devils, e si conquista prepotentemente il posto da titolare alla prima stagione, nella quale vince subito la Premier League. Ne vincerà un’altra, alcune coppe nazionali e una Uefa Europa League nel 2017. Sotto la guida Mourinho, si perde per poi riaffermarsi quest’anno alla Roma. Smalling ha compiuto il processo inverso rispetto a Vincenzo Montella e Stefano Okaka.

 

6. Eidur Gudjohnsen: è l’attaccante islandese più forte di sempre. Ritiratosi nel 2016, ha vinto numerosi titoli nazionali, tra i quali due Premier League, una Liga ed una Eredivisie. Lo si ricorda principalmente per i suoi goal al Chelsea e al Barcellona; con i Cottagers è a fine carriera e resta 6 mesi nel 2011 giocando solamente alcuni spezzoni di gare, 10 partite per l’esattezza, senza mai segnare una rete.

 

7. Giorgios Karagounis: è uno dei centrocampisti greci più forti e conosciuti di sempre e detiene, difatti, il primato di presenze nella nazionale greca con 139 partite disputate. Agli Europei del 2004 è uno dei protagonisti della vittoria finale della competizione a discapito del Portogallo, paese tra l’altro ospitante. Panathinaikos è la sua squadra di riferimento, dove è cresciuto e ha segnato la maggior parte dei goal ma anche Inter, Benfica e Fulham fanno parte del suo passato. A 35 anni si trasferisce a Londra dove fornisce buone prestazioni durante i suoi due anni contrattuali. All’età di 37 anni da addio al calcio giocato e i Cottagers furono per lui, l’ultima squadra in cui militò.

 

8. Andy Cole: è tra i migliori realizzatori inglesi di tutti i tempi e detiene il primato di gol (ben 5) in una sola partita di Premier League. Esordì in campionato nel 1990 con la maglia dell’Arsenal e questa fu l’unica presenza con i Gunners. La stagione successiva passa al Fulham con la formula del prestito, con i bianconeri che militavano in Third Division. Non è un addio definitivo, perché dopo aver costruito una carriera formidabile passando per Bristol, Newcastle, Manchester (sponda Red Devils) e Blackburn, dodici anni più tardi ritorna a Londra dove disputa a Craven Cottage la stagione 2004-2005: a 33 anni non ha ancora perso il vizio del goal e segna 12 reti in 31 presenze, confermandosi il miglior realizzatore della squadra. La sua carriera continua per tre anni ma la versione di Andy Cole vista in maglia Cottagers non è sicuramente la migliore, complice anche l’età. E’ a Manchester dove viene ricordato maggiormente, per aver vinto tra i tanti trofei, il leggendario “treble” nella stagione 1998-1999 e per la famosa coppia d’attacco che formava con Dwhigt Yorke, chiamata Calypso Boys.

 

9. Oliver Dacourt: la carriera del centrocampista ex nazionale francese, si svolge tra Francia, Italia dove gioca nel pieno della sua carriera dal 2003 al 2009 e Inghilterra. Roma e Inter sono i top club in cui ha militato, ma conta numerose presenze anche con le maglie di Everton e Leeds United. Dopo aver lasciato Milano, nel 2009 raggiunge Londra, direzione Fulham dove vi resta, come numerosi giocatori di questa lista, solamente pochi mesi giocando la misera cifra di 9 partite e non lasciando pertanto un ricordo indelebile. L’anno successivo chiuderà la carriera allo Standard Liegi, in Belgio.

 

10. Gabor Kiraly: Il Fulham ha da sempre avuto portieri dalle spiccate capacità.: Kiraly rientra tra questi ma l’estremo difensore ungherese è arrivato a Craven in età molto avanzata, 38 anni, e per questa ragione si è accomodato in panchina per larghi tratti della stagione 2014-2015, sono semplicemente 4 le sue apparizioni. Tra club e nazionale ha giocato più di 870 partite professionistiche, lo si ricorda maggiormente con il Crystal Palace, l’Herta Berlino e l’Haladas. E’ diventato anche il giocatore più anziano ad aver mai debuttato e giocato in un europeo. È curiosa la divisa da gioco che è stato solito indossare: era composta, oltre che dalla classica maglietta del portiere, da un particolare pantalone grigio molto largo che scende fino alle caviglie.

 

In questo articolo ci teniamo a ricordare anche Johnny Haynes, calciatore britannico deceduto nel 2005. E’ stato fedelissimo ai colori bianconeri del Fulham, con il quale ha disputato 18 stagioni da professionista, dal 1952 al 1970 e detiene il record di presenze, 658 contornate da 158 goal. E’ considerato uno dei migliori calciatori della storia del club e si è classificato terzo nella classifica del Pallone d’oro 1961 e nel 2002 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio inglese. Con i colori dell’Inghilterra ha segnato 18 goal in 56 partite disputate, di cui 22 con la fascia di capitano e ha disputato tre Mondiali. Soprannominato il Maestro, la sua statua si trova ancora oggi al di fuori delle mura di Craven Cottage.

 

Tra i tanti giocatori che sono passati a Craven Cottage e che non ci vengono immediatamente in mente in maglia bianconera, è importante menzionare anche i nomi di Maarten Stekelenburg (portiere ancora in circolazione ed ex Roma),Philippe Senderos (ex Arsenal e Milan), Seko Fofana (attualmente in forza all’Udinese) e Steven Archibald (attaccante ex Tottenham e Barcellona tra le tante).

30 DEC 1976: GEORGE BEST OF FULHAM FOOTBALL CLUB IN ACTION. Mandatory Credit: Allsport Hulton/Archive

Luca Marcat