Il Fulham vanta, da qualche anno, uno dei migliori vivai d’Inghilterra e le strategie del club sembrano voler seguire con maggior insistenza questo trend positivo e concentrare le proprie attenzioni sul settore giovanile. Come affermato in una recente intervistata rilasciata da Passione Premier a Marco Cesarini, ex “Head of Medical” del Fulham, i Cottagers dispongono di un’Academy altamente attrezzata e il sistema delle squadre giovanili inglesi è sicuramente caratterizzato da diverse differenze culturali importanti rispetto a quello italiano, la più importante prevede che gli allenamenti vengano svolti al mattino, orario della giornata in cui il nostro corpo risponde al meglio ai nostri movimenti, diversamente le lezioni scolastiche si tengono al pomeriggio. Negli ultimi due anni, sono emersi nomi di prospetti interessanti dal vivaio dei londinesi che hanno già provveduto ad ottenere un profitto dalla vendita di questi baby talenti ai top club del paese.
Di seguito, elenchiamo due giovani ragazzi che si sono formati dalle parti di Craven e che hanno già spiccato il volo verso lidi importanti.
- Harvey Elliott: Baby fenomeno inglese, accompagnato da un record che deterrà probabilmente a lungo: ha disputato all’età di 16 anni e 30 giorni la sua prima partita in Premier League nella stagione precedente con il Fulham ed è quindi il più giovane esordiente di sempre nel campionato inglese dopo la riforma del 1992, superando il precedente record di Matthew Briggs. Il centrocampista offensivo aveva, inoltre, esordito con i Cottagers a 15 anni in Carabao Cup. Non c’è da stupirsi che il Manchester City volesse acquistarlo, anche Chelsea e Arsenal avevano fatto delle aperture. C’era da registrare l’interesse del Lipsia, del PSG e anche del Real Madrid. Il suo sogno però si è avverato con il trasferimento a Liverpool nell’estate del 2019 per una cifra pari a 7 milioni di euro. Sebbene sia nato a Chertsey, poche miglia a ovest di Londra, Elliott è cresciuto come un Red. Poteva firmare già a 14 anni ma ha scelto di rimanere al Fulham, dove era arrivato dal QPR qualche anno prima. Una ricerca sui vecchi account Twitter di Elliott mostra la sua presenza ad Anfield in una partita della stagione 2013/14. L’ancora minorenne Elliott, annata 2003, milita al momento nell’Academy del Liverpool, con il quale ha esordito il 25 settembre 2019 contro il MK Dons in Carabao Cup, facendo di lui il secondo più giovane esordiente nella storia del Liverpool ed il più giovane a partire da titolare. Si è seduto in panchina nella finale di Supercoppa Europea vinta dei Reds contro il Chelsea, e per questo motivo questo prestigioso trofeo rientra nella sua bacheca.
2. Ryan Sessegnon: Il più blasonato tra i due fratelli Sessegnon è sicuramente Ryan, passato dal Fulham al Tottenham la scorsa estate per la folle cifra di 30 milioni di euro. Ryan è nato nel 2000 ma si dimostra ben presto un predestinato, un ragazzo tecnico, mancino e dotato di un’ottima velocità che a soli 8 anni entra a far parte delle giovanili del club con il quale debutta in prima squadra altri 8 anni più tardi, a soli 16 anni, nel 2016 contro il Leeds. Pochi giorni dopo, arriva già la sua prima rete con la maglia dei cottagers, nella partita contro il Cardiff City. La maglia da titolare la conquista partita dopo partita, anche a suon di goal, tra i tanti realizza una tripletta decisiva contro lo Sheffield United nella vittoria in trasferta per 4-5. Ryan Sessegnon entra nel giro delle nazionali giovanili inglesi nel 2017 ed è uno degli adolescenti più talentuosi del calcio mondiale; l’arma segreta è, senza dubbio, la sua duttilità che lo porta a poter agire sulla fascia sinistra come esterno di centrocampo, come ala in zona offensiva o addirittura come terzino sinistro. Nonostante non sia un centravanti, nella stagione 2017/2018 ha messo a segno la stratosferica cifra di 16 reti in 48 partite giocate, tutte fondamentali per la conquista dei play-off che consacreranno poi il Fulham vincitore con annessa promozione in Premier League. La stagione successiva, Ryan fa intravedere buone cose ma non bastano per evitare la retrocessione della squadra, ma non per lui, che nell’estate del 2019 passa al Tottenham. Al suo passaggio in maglia Spurs è stato accostato, seppur in maniera un po’ azzardata, a Gareth Bale ma diversi infortuni lo hanno portato a fermarsi più di una volta in questa stagione, sono solo 6 le sue presenze in campionato e la sua vena realizzativa sembra essersi fermata, ad eccezione del suo primo e unico goal con il Tottenham, siglato in Champions League contro il Bayern. Mourinho lo vuole impiegare come uomo basso a sinistra nel suo 4-2-3-1 e chissà che questa pausa, non possa essere per lui un incentivo a recuperare e a mostrare le sue reali potenzialità. Simile è la storia di Steven Sessegnon, suo gemello e da una vita in forza al Fulham, con il quale esordisce nel 2019 e gioca tutt’ora. A differenza di Ryan, Steven ha caratteristiche più difensive e nonostante anch’egli faccia parte della nazionale giovanile dei Three Lions, è ancora acerbo e sembra non promettere quanto il fratello.
Solo il tempo ci dirà se questi prospetti decisamente interessanti si riveleranno dei campioni o dei flop. Sempre con il passare degli anni, scopriremo se la società londinese avrà agito correttamente nel venderli alla cifra sopra citata o avrebbe potuto aspettare, di modo da poter valorizzare ancor di più questi giovani giocatori. La parola spetterà al campo che avrà il compito di tirare le somme finali.
Luca Marcat
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