David Ginola, l’icona pop che fece impazzire Cruijff e il Newcastle

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9 Dec 1996: Dean Saunders of Forest battles with David Ginola of Newcastle during the Nottingham Forest v Newcastle United FA Carling Premiership match at the City Ground in Nottingham, Great Britain. Mandatory Credit: Graham Chadwick/Allsport

Siamo nel 1995 quando David Ginola, uno dei calciatori più belli e poetici degli anni ’90, si trasferisce al Newcastle, lasciando il PSG di cui aveva fatto le fortune insieme a Weah. La storia del George Best francese che incantò il St. James’ Park.

IL MALEDETTO ’94

Ginola ha fatto innamorare i tifosi di tutte le sue squadre con giocate artistiche ed eleganti; tuttavia, i francesi non l’hanno ancora perdonato. Il motivo? Girone di qualificazione per USA ’94, la Francia si gioca la qualificazione ai mondiali al Parco dei principi contro la Bulgaria; stadio gremito per vedere quella meravigliosa squadra guidata da Houllier, che poteva contare su giocatori come CantonaGinola Papin. Sul risultato di 1-1, che qualificherebbe i francesi, Ginola da una punizione sulla zona bandierina dell’area bulgara fa partire un cross fuori misura che, raccolto dagli avversari, fa partire il contropiede avversario che porta al gol; la Francia è fuori dai mondiali, Ginola viene messo alla gogna mediatica e il ct francese userà parole durissime, parlando di “missile sparato al cuore della Francia”. 

LA CORTE DI CRUIJFF E IL PASSAGGIO AL NEWCASTLE

Nonostante quell’errore, il George Best francese, in cui c’è un continuo passaggio tra abisso e bellezza, è tra i giocatori più ricercati d’Europa. Johann Cruijff, all’epoca allenatore del Barcellona, si innamora di lui e cerca di portarlo a tutti i costi in Catalogna. «Durante l’estate del 1995 Johan Cruyff mi invitò ad un torneo di golf per la sua fondazione a Terragona. Mi disse che mi voleva a tutti i costi, che ammirava il mio modo di giocare e che io ero la sua priorità assoluta», dichiarerà il talento francese. Stoichov passa dal Bacellona al Parma e il passaggio di David al Barcellona sembra cosa fatta, ma si inserisce con prepotenza l’ambizioso Newcastle di Kevin Keegan. Ci sarà un lungo corteggiamento, fatto anche di giri sulla Rolls Royce del boss Sir John Hall, e nonostante il malcontento della moglie di trasferirsi nell’uggiosa e non modernissima Newcastle, alla fine il francese veste la maglia dei Magpies.

La Toon Army idolatrerà e perderà la testa per David Ginola, senz’ombra di dubbio il genio nevrotico degli Entertainers di Keegan. King Kev troverà in David il miglior esponente per il suo gioco offensivo e poco tattico; le cose vanno alla grande, la squadra vince, gioca bene e a gennaio si trova al primo posto con molti punti di distacco dal Manchester United secondo. David troverà in Ferdinand il partner ideale per il suo modo giocare; la storia successiva è nota, con il Newcastle che perderà il titolo sprecando i molti punti di vantaggio. La tristezza è tanta quanto la speranza e l’ambizione di riprovarci e, quando nell’estate del ’96 arriverà Alan Shearer, i tifosi non stanno più nella pelle. Quella magnifica squadra, però, si sgretolerà con le dimissioni di Keegan, il principale artefice di quel Newcastle. David lascerà i Magpies per trasferirsi al Tottenham.

L’ICONA POP DEL NEWCASTLE

David Ginola è l’icona pop più importante della storia del Newcastle, meraviglioso sia sul campo che fuori; David è stato il volto di FIFA ’97, ha sfilato per Nino Cerruti ed è stato il protagonista della pubblicità della L’Oréal. Icona di bellezza in campo e fuori, una vita al limite tra abisso e bellezza; un giocatore in grado di far discutere di sé nel bene e nel male, David è stato il George Best francese, emulando le sue gesta in campo e, ahimè, anche fuori con molti problemi di alcolismo. Dopo un infarto nel 2016, Ginola è letteralmente morto per otto minuti; il suo cuore si è fermato per 8 lunghissimi minuti, rendendo vane le scosse di defibrillatore e stanziando al limite tra la vita e la morte, così come in campo era sempre al limite tra abisso e bellezza. Alla fine il respiro è tornato e da quel momento David ha cambiato stile di vita. Per noi resterà sempre quel meraviglioso giocatore in grado di incantarci, un’icona pop del calcio, in grado di far impazzire Cruijff e il Newcastle, il George Best francese, semplicemente le magnifique David. 

di Gaetano Romano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gaetano Romano