Fuga da Wolverhampton: Cutrone sogna l’Italia

0
359
Photo by Getty Images

È passato circa un mese dall’ultimo gol in Premier League, ma la sua vita è rimasta praticamente la stessa: l’ambientamento di Patrick Cutrone al Wolverhampton continua a procedere a rilento, nonostante la fiducia e l’amore che i suoi nuovi tifosi hanno riposto in lui fin dai primi giorni.

Dalla rete del 2-0 al West Ham, Nuno Espirito Santo gli ha concesso soltanto sei minuti su un totale di 6 partite, davvero troppo poco per permettergli finalmente di trovare quella continuità che non è ancora arrivata. Tante panchine e qualche tribuna non sono ciò che Cutrone si aspettava da questa sua avventura inglese: la Premier League avrebbe dovuto rappresentare per lui una terra fertile in cui crescere, maturare e affermarsi prima di compiere il salto di qualità definitivo, quello che non gli era riuscito con la maglia del Milan.

La realtà però non coincide con i sogni e quell’isola felice si è trasformata preso in una trappola dalla quale uscire prima che sia troppo tardi. E la soluzione potrebbe trovarsi ancora una volta in Italia, l’unico posto nel quale è riuscito a lasciare il segno: il mercato di gennaio infatti potrebbe portare Cutrone a pensare a un clamoroso ritorno in Serie A, con la Fiorentina in pole position per assicurarsi almeno un prestito di sei mesi.

In patria l’attaccante potrebbe trovare la fiducia che gli è mancata nel corso di questa esperienza Oltremanica, per poi provare a ritornare in Premier League con uno spirito del tutto diverso, pronto a confermarsi come quel golden boy che tutti ancora aspettano. Firenze diventerebbe quindi il suo rifugio per riflettere e capire cosa non è andato in questi sei mesi: il feeling mai scattato con i compagni, un attacco già troppo collaudato in cui inserirsi, un campionato difficile in cui impattare, tutti ostacoli che il classe ’98 non è riuscito a trasformare in stimoli per migliorarsi.

Il Wolverhampton al momento sembra restio a lasciar partire un giocatore in cui ha investito soldi e tempo, facendo leva soprattutto sull’abilità di Espirito Santo di gestire i più giovani, ma l’Italia potrebbe davvero rappresentare uno step necessario per permettere a Cutrone di tornare in Inghilterra più carico che mai.