I migliori attaccanti degli ultimi 10 anni di Premier League

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Il ruolo del centravanti è mutato, l’evoluzione del gioco negli ultimi anni premia le punte rapide ed esplosive. Quelle dotate di grande potenza fisica hanno invece dovuto imparare ad avere caratteristiche diverse da quelle di primo riferimento in fase conclusiva, possono adoperare lo strumento dello strapotere fisico, ma devono pure essere in grado di lavorare per la squadra, devono possedere e padroneggiare la tecnica di base. Devono essere giocatori completi. L’attaccante rimane la figura più importante nel gioco del calcio, a suon di goal si caricano la squadra sulle spalle e danno una grandissima mano per raggiungere gli obiettivi stagionali, e se impeccabili sotto porta riescono ad entrare nel cuore di milioni di tifosi che imitano le loro gesta.

Questa breve introduzione è per parlare oggi dei migliori attaccanti che hanno incantato la Premier League negli ultimi 10 anni.

Chelsea: Didier Drogba dopo la finale di Champions League

1. Il primo nome della lista è Didier Drogba, il giocatore ivoriano è stato votato dall’IFFHS come miglior bomber del XXI secolo e detiene il record di goal segnati con la nazionale della Costa D’Avorio, 65 per l’esattezza. Ha vinto tre volte il premio di miglior giocatore africano e nelle stagioni 2006-2007 e 2009-2010 è stato capocannoniere della Premier League. Nel 2012 diventa il primo calciatore africano della storia a segnare 100 goal in Premier League e nello stesso anno conquista la Champions League, la prima nella storia del club londinese, grazie alla sua rete nella lotteria finale dei rigori. Con i Blues con i quali gioca dal 2004 otto stagioni, vince anche 4 campionati,4 FA Cup, 3 coppe di Lega e 2 Community Shield; il suo nome resterà a lungo indelebile nei cuori dei tifosi del Chelsea. Drogba lascia il segno anche a Marsiglia e Istanbul, sponda Galatasaray e chiude la sua straordinaria carriera in America nel 2018.

2. E’ considerato uno dei più forti attaccanti della propria generazione e senza dubbio il più forte tra quelli inglesi, il suo nome è Wayne Rooney. Da sempre è tifoso dell’Everton, squadra con la quale è riuscito a fare il suo esordio nel 2002 a soli 16 anni. Due anni più tardi lega il suo nome al Manchester United e si concretizza una storia d’amore durata 13 anni della sua intensa carriera, dei Red Devils diventa il miglior marcatore di tutta loro storia segnando 253 reti in 559 presenze. Ad Old Trafford vince tutti i suoi trofei: spiccano le 5 premier League, 6 Community Shield, la Champions League del 2008 con conseguente vittoria del mondiale per club. Per la sua potenza fisica è soprannominato “Hummer Rooney“, dal nome della famosa marca di automobili fuoristrada ed è il perno della squadra capitanata da Sir Alex Ferguson che riesce a tirare fuori il meglio di lui fino al 2013. Gli anni passano e le sue prestazioni calano, Rooney però non smette di segnare e nel 2017 la sua volontà è quella di tornare a casa all’Everton. In una stagione va a segno dieci volte mentre l’anno successivo prova l’esperienza oltreoceano con il Dc United, si tramuta presto in un idolo. Con la nazionale supera quota 50 reti e instancabile, continua a giocare ancora oggi ricoprendo il doppio ruolo di collaboratore tecnico e attaccante del Derby County, di cui è capitano.

3. Sergio Aguero è un’autentica macchina da goal ed è dotato di fantasia e talento, molto  agile e veloce e ottimo rigorista. Soprannominato El Kun, viene acquistato in Argentina dall’Atletico Madrid nel 2006 e con i Colchoneros incanta vincendo una Europa League nel 2010. Fa altrettanto nell’ultimo decennio con la maglia del Manchester City che indossa da 9 anni consecutivi. Ha raggiunto il pazzesco numero di 180 centri in 261 partite di Premier League, trofeo che si porta a casa nel 2012 e che mancava in casa City da oltre 44 anni. La vittoria arriva in maniera incredibile e lui ne è protagonista segnando all’ultimo respiro, dopo una rimonta pazzesca avvenuta negli ultimi minuti, il goal del 3-2 contro il QPR che supera in classifica i rivali dello United e che fa impazzire l’Etihad Stadium. Grazie al suo apporto, i Citizens vincono altri tre titoli nazionali e numerose coppe inglesi.

4.Mohamed Salah è un attaccante egiziano emerso nell’ultimo periodo ed è anch’egli, oltre a Didier Drogba, uno dei giocatori africani più forti ad aver militato nel campionato inglese. Il Chelsea lo acquista nel 2014 dal Basilea e aveva quindi tra le mani un potenziale campione, i Blues però lo lasciano ai margini del progetto e non credono in lui compiendo il grave errore di darlo alla Fiorentina. In Italia cresce e dimostra tutta la sua tecnica prima nei “viola” e poi con la Roma, il suo ruolo preferito è quello di ala destra, così da poter rientrate sul suo piede forte, il sinistro ma può giocare anche come punta centrale o come seconda punta. In patria, per via delle sue caratteristiche, è stato accostato in giovane età a Lionel Messi ed è considerato uno dei migliori calciatori al mondo. Dal 2017 gioca nel Liverpool e con i Reds mantiene una media di almeno un goal ogni due partite, in città è diventato un beniamino e i suoi tifosi lo venerano proprio come un Dio egizio e gli hanno dedicato numerosi cori. Nel 2019 riporta ad Anfield la Champions League in una finale tutta inglese contro il Tottenham e nello stesso anno arriva il Mondiale per club. Lui e suoi compagni, Coronavirus permettendo, hanno dominato la Premier League nella stagione attuale e sono ad un passo dall’essere incoronati Campioni d’Inghilterra dopo 30 anni di astinenza.

5.Un altro attaccante inglese, erede di Wayne Rooney in nazionale, è Harry Kane, forte fisicamente e dotato di un tiro potente e preciso. E’ soprannominato “Hurricane” (l’uragano) ed è stato capocannoniere della Premier League per due volte consecutive indossando la maglia del Tottenham, di cui è capitano. Nel 2017 ha superato il record di Alan Shearer per numero di gol segnati nel campionato inglese (58 contro 42) in un anno solare. Gioca nelle giovanili degli acerrimi rivali dell’Arsenal per un anno, per poi passare agli Spurs, e dopo una serie di prestiti, esordisce con la prima squadra nel 2013. A White Hart Lane si guadagna il posto a suon di goal e tra club, nazionale maggiore e nazionali giovanili, ha collezionato 422 partite segnando 246 reti, alla media di 0,58 reti a partita.

6.Robin Van Persie è il primatista di reti con la maglia della nazionale olandese, passa 11 stagioni della sua carriera dal 2004 al 2015 in Premier League tra due club gloriosi come Arsenal e Manchester United. E’ un giocatore completo, buon colpitore di testa, ottimo dribbling e bravo a battere le punizioni. La stagione 2006-2007 iniziò con un suo gol al volo contro il Charlton Athletic, venne nominato dalla BBC Gol del Mese di settembre, e fu incoronato nel calendario dell’anno 2006 come Sportivo dell’anno di Rotterdam. Il 21 gennaio si ruppe il quinto metatarso del piede destro e finì la stagione come capocannoniere della squadra con 13 gol. Nella stagione 2011-2012 e in quella successiva è il capocannoniere della Premier, un titolo personale che ottiene con due maglie diverse, dato che è nel 2012 che passa dai Gunners ai Red Devils. Vince il campionato con quest’ultimi nel 2013 e dopo tre anni di insuccessi al Fenerbache nel quale milita dal 2015 al 2018, conclude la carriera nel 2019 nel Feyenoord dove tutto aveva avuto inizio.

Altri capocannonieri da ricordare che hanno lasciato la propria impronta oltremanica sono Fernando Torres con il Liverpool e Chelsea e altri due ancora in attività: Carlitos Tevez che ha indossato le maglie di West Ham e delle due squadre di Manchester e Jamie Vardy, riuscito nell’impresa di diventare in meno di quattro anni da calciatore di periferia di Sheffield a campione affermato con il Leicester City con il quale vince contro tutti i pronostici la prima Premier League della storia del club.

Luca Marcat