Tre cose che abbiamo imparato da Olympiacos-Wolves 1-1

0
644
Photo by Getty Images

Contro l’incubo delle inglesi per eccellenza, il Wolverhampton riesce a portare a casa un pareggio. La prima trasferta di sempre ad Atene non si è trasformata in un ostacolo per i ragazzi di Nuno Espirito Santo che sono riusciti a fermare l’Olympiacos sull’1-1, un risultato che lascia aperte molte porte per la qualificazione alle semifinali di Europa League.

E pensare che la situazione si era messa tutta in salita per i Wolves: nonostante l’espulsione di Semedo arrivata alla mezz’ora di gioco, la squadra greca è riuscita a passare in vantaggio subito dopo l’inizio della ripresa, grazie al bellissimo gol di El Arabi che manda in rete il pallone proprio sotto la traversa, senza lasciare scampo a Rui Patricio. Ma il vantaggio appena subito non scoraggia il Wolverhampton che al 67′ riesce a riportare la partita sul pareggio con il magnifico calcio di punizione di Pedro Neto, finito direttamente alle spalle del portiere avversario.

Anche con l’uomo in meno l’Olympiacos prova ad attaccare, ma alla fine deve accontentarsi del pareggio senza rischiare una clamorosa sconfitta negli ultimi minuti. Tutto si deciderà al termine della sfida del Moulineux, lo scenario perfetto per una partita di ritorno che si preannuncia infuocata.

Olympiacos (4-3-3): José Sá; Elabdellaoui, Ruben Semedo, Ba, Tsimikas; Guilherme, Bouchalakis, Camara; Masouras, El Arabi, Valbuena

Wolverhampton (3-4-3): Rui Patricio; Boly, Coady, Saiss; Doherty, Ruben Neves, Joao Moutinho, Ruben Vinagre; Traoré, Jimenez, Diogo Jota

IL MIGLIORE, El Arabi: porta in vantaggio la sua squadra con un uomo in meno, contro un avversario temibile. In questa partita di sicuro gli attaccanti non hanno brillato, ma a lui va una menzione d’onore per un gol pesante arrivato in un momento difficile.

TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO DA OLYMPIACOS-WOLVERHAMPTON 1-1

  • Sottovalutare l’Olympiacos potrebbe essere un grande errore. I greci hanno dimostrato di conoscere l’antidoto per fermare le squadre inglesi e anche il Wolverhampton nella gara di ritorno dovrà far attenzione alle mosse dell’avversario, più esperto e abituato alla pressione di partite di questo tipo.
  • Per vincere i Wolves avranno bisogno del miglior Diogo Jota. Dopo due triplette consecutive il portoghese sembra essersi fermato in Europa, privando il suo attacco di qualità e imprevedibilità.
  • Pari e patta la sfida tra i due allenatori portoghesi. Entrambi hanno dimostrato di tenere tanto a questa competizione e di essere disposti a non mollare pur di arrivare in finale. Dopo il Moulineux però ne resterà soltanto uno in gioco.