Tre cose che abbiamo imparato da Watford-Arsenal

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Nuovo Arsenal, vecchi errori: se l’intento del faraonico mercato estivo era quello di portare i Gunners a un livello superiore rispetto alla passata stagione, probabilmente qualcosa sarà andato storto. Gli otto punti conquistati nelle prime cinque partite di questa Premier League non sono il segnale che Unai Emery intendeva lanciare alle sue avversarie, già ampiamente avanti in classifica.

E il pareggio subito in rimonta contro il Watford è un altro dei passi falsi di questo primo stralcio del campionato: contro una squadra in piena crisi e che aveva conquistato appena un punto, l’Arsenal avrebbe dovuto portare a casa una vittoria larga e convincente, ma il 2-0 maturato nel primo tempo ha lasciato il posto all’amarissima rimonta degli Hornets, arrivata grazie alla loro prima (mezza a dire il vero) ottima prestazione.

Ed ecco che anche la doppietta di Aubameyang prima dell’intervallo viene vanificata dai troppi errori di una difesa che forse avrebbe avuto bisogno di rinforzi di maggiore qualità per essere all’altezza degli altri reparti, penalizzati proprio da una retroguardia instabile che ha favorito il gol di Cleverley e il rigore decisivo di Pereyra.

Per i Gunners è il secondo derby di Londra a terminare in pareggio, un risultato che di certo non soddisfa le aspettative dell’allenatore che dovrà risistemare la sua squadra in tempo per la grande sfida contro il Manchester United in programma fra due settimane.

WATFORD (4-2-3-1): Foster, Femenia, Kabasele, Dawson, Holebas, Doucourè, Capoue, Hughes, Cleverley, Deulofeu, Gray.

ARSENAL (4-4-2): Leno, Maitland-Niles, Sokratis, David Luiz, Kolasinac, Xhaka, Guendouzi, Ceballos, Ozil, Pepe, Aubameyang.

Marcatori: Cleverley (53′), Pereyra (81′); Aubameyang (21′, 32′)

IL MIGLIORE, Deulofeu: è il cuore e l’anima del Watford in questa partita. Con il suo assist permette a Cleverley  di dimezzare lo svantaggio all’inizio della ripresa e prova a essere pericoloso fino all’ultimo minuto.

IL PEGGIORE, Maitland-Niles: nel secondo tempo la difesa dell’Arsenal è tutta colpevole, ma i suoi errori spiccano sugli altri, forse colpa della stanchezza o di un’eccessiva sufficienza.

 

TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO DA WATFORD-ARSENAL

  • Secondo derby, secondo 2-2 per l’Arsenal: quattro gol incassati in due partite sono davvero troppi per una squadra che puntava finalmente a lottare per il titolo dopo molte stagioni. Da rivedere tutto il pacchetto difensivo, molto indietro rispetto a quello delle dirette avversarie
  • Finalmente Watford! Dopo l’avvio horror gli Hornets si sono ripresi con due pareggi consecutivo, uno dei quali prestigioso come quello di oggi. Certo, due punti sono ancora pochi ma rispetto alle prime tre partite qualcosa sembra essere cambiato.
  • Fra i tanti errori spicca una certezza. Come al solito è Aubameyang il vero punti di riferimento di tutta la squadra, l’unico che, nonostante i tantissimi acquisti estivi arrivati fra centrocampo e attacco, riesce a trascinare i compagni in ogni situazione.