Passano gli anni ma non cambiano il risultato: sei degli ultimi otto incontri tra Wolverhampton e Brighton erano finiti in pareggio, un esito rispettato pienamente anche questa volta. Rallenta ancora la corsa dei Wolves dopo due vittorie importanti in chiave Champions League contro Norwich e Tottenham.
Questa volta a rovinare la festa ai ragazzi di Nuno Espirito Santo ci pensano i Seagulls, abbonati al pareggio da più di qualche mese: fatta eccezione per la sconfitta contro il Crystal Palace, il Brighton ha sempre pareggiato in tutte le partite giocate dal primi febbraio a oggi, una particolare condizione che di certo non ha aiutato una classifica che potrebbe presto diventare preoccupante. Pochi gli spunti arrivati da questo scialbo 0-0: entrambe le squadre hanno provato a calciare verso la porta avversaria soltanto una volta, creando pochissime occasioni per accendere la partita.
Wolverhampton: (3-5-2) Rui Patrício, Boly, Coady, Saiss, Doherty, Dendoncker, Ruben Neves, Moutinho, Rúben Vinagre, Raúl Jiménez, Diogo Jota
Brighton Hove Albion: (4-3-3) Mat Ryan, Montoya, Webster, Dunk, Burn, Bissouma, Pröpper, Mooy, March, Trossard, Maupay
IL MIGLIORE, Dunk: in una partita praticamente priva di emozioni, l’omaggio va al capitano e difensore del Brighton. Non era facile fronteggiare un attacco come quello dei Wolves, ma Dunk ha eseguito il suo dovere senza troppe sbavature.
TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO DA WOLVERHAMPTON-BRIGHTON 0-0
- Essere al top in più competizioni è un compito difficile e i Wolves lo stanno dimostrando. Il dispendio di energie per continuare il cammino in Europa League porta inevitabilmente a un calo di concentrazione in campionato, come avvenuto all’inizio di questa stagione. Contro un avversario più debole sulla carta, Espirito Santo avrebbe dovuto fare davvero molto di più.
- E se il problema fosse la mancanza di rinforzi? Contro il Brighton è arrivato appena un tiro in porta, tra l’altro nel secondo tempo, un risultato troppo poco soddisfacente per una squadra che fa nell’attacco il proprio punto di forza. Jota e Jimenez da soli non possono supportare il peso di essere sempre decisivi su tutti i fonti e forse, con qualche sostituto all’altezza, tanti punti non sarebbero andati dispersi.
- L’ultima vittoria del Brighton è datata 28 dicembre 2019 e la retrocessione adesso sembra rappresentare un serio problema: i Seagulls sono a +2 dal terzultimo posto, in una condizione non proprio tranquilla e dalla quale dovranno uscire il prima possibile.
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