Come ormai noto, la Premier League si fermerà per 3 settimane di fronte all’emergenza Coronavirus: la decisione è stata ufficializzata questa mattina dopo una riunione d’emergenza tra i club, in seguito alla notizia della positività di Arteta e Hudson-Odoi. Tutto il calcio inglese quindi si ferma nonostante nella giornata di ieri il primo ministro, Boris Johnson, avesse escluso questa possibilità.
The Premier League, FA, EFL and WSL have collectively agreed to postpone the professional game in England
Full statement: https://t.co/XcDyzBp4Ol pic.twitter.com/cmYjoY3LRR
— Premier League (@premierleague) March 13, 2020
Il Newcastle sarebbe stato impegnato domani al St. James’ Park alle ore 16 contro lo Sheffield United, partita per la quale era previsto il sold-out. Stamattina, nella solita conferenza pre-partita, Steve Bruce aveva chiaramente espresso la sua opinione sul da farsi, prima che arrivasse la decisione ufficiale; vediamo un estratto delle sue parole: “Sono tempi strani e difficili per tutti, non solo per coloro coinvolti nel calcio; abbiamo preparato il match ma se giochiamo a calcio è per una cosa, i tifosi e la loro salute ovviamente viene prima di tutto; è una situazione difficile per tutti. Secondo me si deve sospendere e aspettare fin quando tutto non sarà più chiaro, non credo ci siano alternative. La salute di ogni individuo è molto più importante di una partita di calcio”. L’allenatore dei Magpies, insomma, ha espresso chiaramente quella che, a distanza di qualche ora, è stata la decisione ufficiale.
Steve Bruce speaks to the press.
“We’ve prepared for the game and people talk about it being behind closed doors but if we play football it’s for one thing – the supporters. For me, suspend it, shut it down and rearrange it for another date when the situation is clearer.” pic.twitter.com/yQEaLKSy6f
— Newcastle United FC (@NUFC) March 13, 2020
Il tecnico bianconero ha inoltre augurato al suo collega Mikel Arteta, risultato positivo al tampone, i migliori auguri per una veloce ripresa. Sulla stessa linea di pensiero anche Isaac Hayden: “Sono in gioco le vite delle persone, che si tratti dei calciatori, dello staff o dei tifosi; Si tratta solo di assicurarsi che tutti siano al sicuro e che seguano il protocollo giusto e quindi si spera che quando lo supereremo tutto andrà bene”.
di GAETANO ROMANO
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