Le tre cose che abbiamo imparato da Liverpool 2-1 Brighton

Il Liverpool affronta ad Anfield il Brighton con la possibilità di aprire ancora di più il gap su Guardiola. Una partita tranquilla si trasforma nel finale

0
161
Photo by Getty Images

Occasione ghiottissima per il Liverpool in questo pomeriggio di fine novembre. Il pareggio in extremis del Newcastle contro il Manchester City dà la possibilità ai Reds di issarsi a 11 punti di vantaggio. La partita non è delle più facili, considerando che il Brighton l’anno passato ha reso la vita molto difficile ai Reds sia ad Anfield che all’Amex Stadium.

Liverpool che fa a meno di Fabinho per infortunio (ne avrà fino ad inizio anno). Proprio l’assenza del brasiliano si vede nel fraseggio, che è molto più lento e costringe Firmino ad abbassarsi più del normale. Poi un fallo su Oxlade-Chamberlain sulla destra, occasione perfetta per un cross di Alexander-Arnold. Il terzino inglese mette in mezzo una pennellata per Van Dijk, che salta sopra Webster e incorna per il vantaggio dei suoi. Passano pochi minuti e sugli sviluppi di un corner ancora Alexander-Arnold pesca il centralone olandese, a cui basta un salto più piccolo del precedente per fulminare Ryan sul suo palo. In questo momento ci sono 11 punti di vantaggio tra il Liverpool e la squadra più vicina a sé.

Da lì in poi il Brighton sembra paradossalmente sciogliersi, giocando meglio. Il possesso palla aumenta e anche le potenziali occasioni. Dunk ne ha una molto ghiotta su una cattiva uscita della palla della difesa di casa. Il centrale dei Seagulls colpisce però di stinco e Alisson vede la palla scorrere sul fondo alla sua sinistra. Altra occasione poi per Propper, che impatta dal limite col sinistro. Questa volta Alisson interviene con una parata molto efficace.

Nel secondo tempo non si vede per la verità un grande calcio. Il Brighton ha buoni palleggiatori in mezzo al campo, soprattutto in Stephens e Propper. Manca un aiuto a Connolly, che da solo lì davanti non può molto contro il duo in rosso (bella partita di Lovren anche oggi). Il Liverpool riparte poco e sembra chiara la volontà degli uomini di Klopp di gestire le energie. Poi accade l’imprevisto: palla in profondità per il neoentrato Trossard, Alisson para fuori dall’area di rigore e Atkinson gli estrae un inevitabile rosso (salterà il Merseyside Derby). Sulla punizione Dunk sorprende tutta la difesa battendo velocemente verso l’angolino alla destra di Adrian. Il portiere andaluso non può far altro che raccogliere il pallone dal fondo della rete.

https://twitter.com/OfficialBHAFC/status/1200815849076150272

Gli ultimi minuti sono pura agonia per il Liverpool. La metà campo viene superata soltanto un paio di volte e il Brighton è sempre sulla trequarti avversaria. Per la verità l’unico grande pericolo se lo crea da solo il Liverpool. Colpo di testa lento di Dunk, Adrian si fa sfuggire il pallone che sembra carambolare verso la porta. Per fortuna dei Reds il portiere ha un colpo di reni fondamentale per tenere il pallone al sicuro.

https://twitter.com/Carra23/status/1200822309734551552

Al fischio di Atkinson è festa grande sugli spalti, il Liverpool è a +11. Questo rappresenta il massimo vantaggio mai ottenuto dai rossi sugli avversari da quando esiste la Premier League e, soprattutto, da quando nel 1990 i Reds hanno alzato al cielo per l’ultima volta il titolo di campioni d’Inghilterra. Prossima fermata: Merseyside Derby!

https://twitter.com/LFC/status/1200819714567610368

Formazioni e tabellino

Liverpool (4-3-3): Alisson B; T Alexander-Arnold, D Lovren, V Van Dijk, A Robertson, J Henderson [C], A Oxlade-Chamberlain (dal 78′ Adrian), G Wijnaldum; M Salah (dal 69′ A Lallana), S Mane, R Firmino (dal 76′ D Origi). All: J Klopp.

Sostituti non usati: J Gomez, N Keita, J Milner, X Shaqiri.

Brighton (4-5-1): M Ryan; M Montoya (dal 69′ S Alzate), A Webster, L Dunk [C], D Burn; D Stephens, A Mooy, D Propper, Y Bissouma (dal 69′ L Trossard), P Groß; A Connolly (dal 76′ N Maupay). All: G Potter.

Sostituti non usati: D Button, S Duffy, G Murray, E Schelotto.

Gol: 18′, 24′ Van Dijk (LIV); 79′ Dunk (BHA).

Ammoniti:

Espulsi: 76′ Alisson (LIV).

Arbitro: M Atkinson.

Stadio: Anfield, Liverpool.

Le tre cose che abbiamo imparato da questa partita

Il Liverpool sta giocando a marce basse. Una costante da dopo la pausa delle nazionali, sia a Selhurst Park che contro il Napoli i Reds avevano provato a gestire le energie. Ci riprovano oggi, il calendario è fitto e glielo si può concedere. Ci sono ora 11 punti di vantaggio da gestire.

Il Brighton gioca bene, nonostante la sconfitta. Il gioco che Potter ha provato a dare ai suoi è molto più propositivo rispetto a Hughton. La dirigenza lo ha capito e ha deciso di rinnovare giusto qualche giorno fa il contratto del proprio manager. Più personalità vuol dire più presenza nella metà campo avversaria, nonostante dall’altro lato ci sia il Liverpool.

11 punti sul City sono tanti, ma abbassare la guardia è la cosa peggiore che i Reds possano fare in questo momento. Certo, in seconda posizione il Leicester potrebbe chiudere il gap a 8 punti dopo questa giornata, ma in casa Liverpool sicuramente saranno contenti dopo aver guadagnato due ulteriori punti su Guardiola. Ora un mese infernale, si comincia con il turno infrasettimanale nel peggior modo. Sarà Liverpool v Everton, da affrontare senza Matip, Alisson e Fabinho.

 

Daniele Calamia

Daniele, 22 anni. Palermitano, studente di Economia.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".