Le tre cose che abbiamo imparato da Tottenham – Bournemouth 3-2

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Photo by Getty Images

di Simone Dell’Uomo

Con maturità e mentalità vincente il Tottenham di Mourinho rispetta i pronostici, liquida pure la pratica Bournemouth e continua a scalare la classifica. Terza vittoria consecutiva, un 3-2, anche questo, che può ingannare. Spurs avanti 3-0, squadra più forte, più Mourinhano. Poi il rilassamento finale, che di mou ha ben poco, e conoscendolo, si farà sentire eccome. Protagonista Alli, doppietta a spianare la strada agli Spurs. Chiudi i conti Sissoko; nel finale accorcia Wilson, doppietta per rendere meno amara la sconfitta. Quel che più conta è che il Tottenham riapre la corsa al quarto posto, lo fa grazie al West Ham, capace di imporsi 1-0 a Stamford Bridge. Mou a 6 punti di Lampard: adesso sì, adesso tutto è possibile.

FORMAZIONI E TABELLINO

Tottenham 4231: Gazzaniga, Aurier Sanchez Alderweireld Vertonghen, Dier Ndombele(74′ Moura), Sissoko Alli (90′ Wnks) Son (88′ Lo Celso), Kane

Bournemouth 442: Ramsdale, Stacey Ake Cook (74′ Gosling) Rico, Fraser (63′ Wilson)  Lerma Cook Danjuma, Wilson Solanke

Marcatori: 21′ Alli, 50 Alli’, 69′ Sissoko, 73′ Wilson, 90′ Wilson

Il migliore Alli Non può che essere lui, naturalmente. Pur con tutti i suoi difetti. Chi pensa sia un fantasista, un creatore, un artefice di gioie altrui probabilmente non lo conosce bene. Era l’incursore perfetto sfruttando le parabole del vero artista, Christian Eriksen. Ma senza il danese, è lui che deve prendersi responsabilità. Doppietta e grandi giocate, adesso illumina. Semplicemente per sottolineare quanto siano ancora più grandi le sue gesta. E’ tornato, eccome. Mou ha saputo toccare le corde giuste, ancora una volta. E quel vecchio bulletto di Milton Keynes certamente non ha fallito.

Le tre lezioni apprese: 

a) L’attenzione alla fase difensiva. Equilibri, in ogni angolo. C’è un Sergie Aurier da rilanciare, per nutrire le sue caratteristiche occorre difendere di più dall’altra parte, per questo torna Vertonghen e torna terzino sinistro, terzo centrale dei 3 in un elastico meravigliosamente malleabile in fase offensiva. Per questo Toby Alderweireld a 4 gioca apparentemente sul centro sinistra.

b) Rilanciato il blocco england, quel che deve trascinare il gruppo del futuro. Al centro del progetto Dier, schermo davanti alla difesa e mai osato centrale, e soprattutto il migliore in campo, Dele Alli. Stimolato quel tanto che basta, toccate ancora una volta le corde giuste, lo Special One ha risollevato un talento.

c) Entra gara in corso ma mostra lampi di classe straordinari. Parliamo di Harry Wilson, per spezzare una lancia a favore del Bournemouth. Il ragazzo ama il pallone sui piedi, ama puntare l’avversario, venire incontro e palleggiare convergendo da destra guadagnando più specchio della porta. Un’ala molto diversa dai più velenosi Salah e Manè, ma questo ragazzo è di proprietà del Liverpool, non per caso.

Simone Dell’Uomo