Le tre cose che abbiamo imparato da Sheffield United-Bournemouth 2-1

Lo Sheffield United affronta il Bournemouth in una partita delicata per entrambe le squadre. Dopo lo svantaggio, i padroni di casa si prendono la vittoria!

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Una partita fondamentale va in scena a Bramall Lane, Sheffield. Lo stadio più antico del mondo, costruito nel lontano 1855, ospita Sheffield United e Bournemouth in un incontro fra due squadre in momenti totalmente diversi della stagione. Le Blades sono a caccia di un meraviglioso piazzamento europeo, e con una vittoria si porterebbero a soli due punti dal Chelsea quarto, seppure con una partita in più. Le Cherries vengono da due vittorie consecutive, ma sono in pienissima lotta per non retrocedere.

Nonostante questo, gli ospiti comandati da Eddie Howe partono forte e trovano il vantaggio con Callum Wilson al 13′. Un gol che sembra togliere il Bournemouth dalle sabbie mobili, ma lo Sheffield United reagisce dopo una prima metà di tempo in sordina. Le Blades relegano gli avversari nella loro area di rigore, e dalla mezz’ora in poi hanno diverse occasioni per pareggiare. Sembra che le Cherries abbiano l’occasione per andare a riposo avanti, ma al secondo minuto di recupero un pallone buttato in mezzo da calcio d’angolo genera una mischia. Stevens rimette in mezzo, Egan viene stoppato sulla linea ma Billy Sharp si issa sulla ribattuta per segnare il suo secondo gol in campionato, anche questo contro il Bournemouth.

Nel secondo tempo lo Sheffield United abbassa il ritmo e il Bournemouth sembra poterne approfittare in transizione offensiva. Un gran tiro di Fraser viene ribattuto da una prodigiosa parata di Henderson. Poi c’è molta battaglia sulla trequarti dei padroni di casa, soprattutto sulla destra. Baldock e Lundstram combinano spesso bene e Rico va in difficoltà. Poi a meno di dieci dalla fine Mousset regala una palla geniale a Lundstram sulla corsa. Lo scouser si coordina benissimo e in un fazzoletto batte Ramsdale con il mancino.

[LEGGI QUI: John Lundstram e la chance giusta dopo la gavetta]

2-1, esplode Bramall Lane, mentre Eddie Howe torna sulla costa sud giustamente amareggiato. Vittoria dello Sheffield United sul Bournemouth, che adesso ha davanti tre mesi in cui si giocherà tutto.

Formazioni e tabellino

Sheffield United (3 5 2) Henderson; Basham, Egan, O’Connell; Baldock, Berge (dal 61′ Lundstram), Norwood, Fleck, Stevens; McBurnie, Sharp (dal 74′ Mousset). All Wilder.

Sostituti non usati Jagielka, McGoldrick, Osborn, Retsos, Verrips.

Bournemouth (4 5 1) Ramsdale; Smith, Francis, Ake, Rico; Gosling, H Wilson (dal 72′ King), Surman (dal 88′ Solanke), Fraser (dal 84′ Stanislas), Billing; C Wilson. All Howe.

Sostituti non usati Boruc, L Cook, S Cook, Stacey.

Gol 13′ C Wilson (BOU); 45+2′ Sharp (SHU), 84′ Lundstram (SHU).

Ammonizioni 39′ Stevens (SHU), 89′ Mousset (SHU); 53′ Surman (BOU), 90+4′ Francis (BOU).

Espulsioni

Arbitro Moss.

Stadio Bramall Lane, Sheffield.

Il migliore Enda Stevens. Il laterale sinistro fa molto lavoro soprattutto nel primo tempo, combinando spesso e bene con Johnny Fleck. L’irlandese, che prima di questa stagione aveva assaggiato la Premier solamente con l’Aston Villa parecchi anni fa, sta dimostrando di meritare la categoria. Ormai nel pieno della maturità calcistica, sta ricevendo parecchia fiducia da Wilder, ripagandola tutta con prestazioni tutto cuore e piede sinistro. Bene anche Baldock sull’altra fascia.

Le tre cose che abbiamo imparato da Sheffield United-Bournemouth 2-1

Lo Sheffield United è concreto e deciso, il Bournemouth no. I padroni di casa spingono sulle fasce per larghi tratti della partita, creando diverse potenziali occasioni. Le Cherries invece sono molto più evanescenti e si vedono, seppur pericolosamente, solo qualche volta dalle parti di Henderson.

Howe dovrà lavorare molto per portare a casa la salvezza. L’attitudine del manager è fuori discussione, avendo un background con una lunga gavetta nelle serie minori. Sembra invece che alcuni dei suoi giocatori non siano esattamente sul pezzo, come se non avessero la capacità di giocare in una situazione di classifica di particolare pressione. Riscoprire una vena operaia sarà la chiave per questa squadra.

Champions League football on sight? Le Blades fanno loro una partita che si era messa in salita dopo lo svantaggio iniziale. Testa bassa, calcio semplice, ricerca della concretezza. I tre elementi fondamentali del calcio di Wilder, che alla fine può gioire per una vittoria meritata. United a 39 punti, meno due dal quarto posto. Chi l’avrebbe mai detto ad inizio anno, quando le Blades erano date tra le squadre papabili per retrocedere?

di Daniele Calamia