I nuovi Wolves: tra sorprese e profili che hanno stregato le big

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WOLVERHAMPTON, ENGLAND - SEPTEMBER 25:Patrick Cutrone of Wolverhampton Wanderers reacts during the Carabao Cup Third Round match between Wolverhampton Wanderers and Reading at Molineux on September 25, 2019 in Wolverhampton, England. (Photo by Morgan Harlow/Getty Images)

La prima stagione in Premier League è stata un vero successo per il Wolverhampton: la piccona neopromossa in appena un anno è riuscita a conquistare l’accesso all’Europa League, un obiettivo di certo inaspettato ma raggiunto meritatamente dalla squadra più sorprendente l’Inghilterra.

Con la nuova competizione da giocare, anche l’appeal dei Wolves ha subito un upgrade. Certo, rispetto a quando navigava in Championship la squadra di Nuno Espirito Santo ha conquistato una grande credibilità, consolidata poi dal bel cammino intrapreso in questa campagna europea. A cambiare tanto è stata anche la filosofia che ha accompagnato il calciomercato che ha portato al Wolverhampton profili già affermati in campo internazionale capaci di potenziare la squadra fin dal primo impatto. Ma come sono andati gli ultimi arrivarti alla corte dell’allenatore portoghese?

Impossibile non cominciare da Raul Jimenez, una delle stelle della squadra già al centro del prossimo mercato grazie alle attenzioni di Liverpool e Juventus. Dopo un anno in prestito, i Wolves hanno deciso di riscattare l’attaccante dio proprietà del Benfica, rendendolo uno dei protagonisti assoluti del nuovo progetto. In cambio la punta centrale ha assicurato anche quest’anno gol e spettacolo, elemento fondamentale per un attacco frizzante e imprevedibile.

Poche partite giocate ma un background di tutto rispetto per Daniel Podence, arrivato nel corso del mercato di gennaio. L’esterno portoghese si era già fatto conoscere in Inghilterra quando indossava la maglia dell’Olympiacos: era stato proprio lui a segnare un gol al Tottenham nel pareggio contro la squadra greca nella fase a gironi di questa Champions League, dimostrando così di essere un avversario da non sottovalutare. Al Wolverhampton avrà modo di trovare il suo spazio soprattutto in Europa, un palcoscenico che conosce davvero bene.

La sfilza di portoghesi arrivati nell’ultima sessione di mercato continua con Pedro Neto, attaccante classe 2000 che rappresenta il futuro dei Wolves. In 727 minuti giocati complessivamente in campionato ha già messo a segno 2 gol e 2 assist, un bottino di tutto rispetto per un ragazzo al suo primo impatto con il calcio inglese.

Nessun problema di continuità invece per Leander Dendoncker che ha conquistato il riscatto questa estate dopo un ottimo anno trascorso con il Wolverhampton. Il mediano belga è diventato ormai uno dei perni del centrocampo di Espirito Santo a soli 24 anni, un segnale forte per un giocatore dal grande talento che potrebbe vivere presto un altro salto di qualità.

Una delle poche note stonate del calciomercato dei lupi è rappresentata da Patrick Cutrone: il giovanissimo centravanti era arrivato la scorsa estate dal Milan, tagliato fuori quasi a sorpresa dal club rossonero. Il Wolverhampton lo ha accolto con entusiasmo, ma neanche la grande pazienza e l’amore dell’ambiente sono bastati per farlo adattare ai duri ritmi della Premier League. In totale l’italiano ha giocato per 291 minuti spalmati in 12 presenze, nelle quali ha trovato anche due gol. Ma in nessuna di queste occasioni Cutrone si è dimostrato davvero in grado di poter diventare il protagonista della sua nuova avventura: dopo 6 mesi di alti e bassi l’attaccante ha preferito fare ritorno in Italia, diventando una delle più grandi incognite della gestione di Espirito Santo.