Cosa ci aspettiamo dal Liverpool nel mercato di gennaio?

Il Liverpool si concentra su questa sessione invernale di mercato. Tanti nomi accostati sia in entrata che in uscita, Klopp riflette

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17 partite, 33 punti e per il Liverpool c’è la sempre più insistente sensazione di dover fare qualcosa in questa sessione di mercato. Gli infortuni, la coperta corta in tutti i reparti, le situazioni contrattuali scabrose di alcuni dei giocatori e i risultati che stentano ad arrivare negli ultimi match mettono costantemente in guardia Jürgen Klopp spingendo a rinnovare le sue riflessioni sulla direzione verso cui questo Liverpool ha bisogno di andare. Alla luce di tutte queste variabili e di una stagione in cui le partite sono sempre più concentrate, i Reds hanno la necessità di capire come affrontare il mese di gennaio.

Gli ultimi risultati, gli infortuni e la coperta corta

Nonostante la prima posizione in classifica a pari punti con il redivivo Manchester United, Klopp non può stare tranquillo. Le ultime prestazioni hanno sottolineato una fatica fisica e mentale nell’affrontare i 90 minuti al massimo della concentrazione. I gol evitabili presi contro WBA e Southampton, nonché la poca precisione mostrata a Newcastle, rendono fastidiosa per il Liverpool l’entrata nel nuovo anno e nell’attuale sessione di mercato.

Ma c’è una variabile che più delle altre sta frustrando le ambizioni del club di Anfield: gli infortuni. Alisson, Alexander-Arnold, Fabinho, Matip, Henderson, Thiago, Milner, Keita, Oxlade-Chamberlain, Mane, Tsimikas e Shaqiri sono stati fuori per almeno tre settimane ciascuno, lasciando la coperta cortissima. A questi si aggiungono van Dijk e Gomez, che ormai da tre mesi sono fuori con infortuni che li terranno fuori per tutta la stagione, e Diogo Jota, che non gioca da un mese e di cui non si conoscono i tempi di recupero.

Il Liverpool ha bisogno di un difensore sul mercato

La situazione evidenzia ormai da mesi la necessità di agire sul mercato per cercare almeno un difensore centrale. Troppo corta la coperta con i due titolari fuori da mesi, Matip che non riesce a giocare più di tre partite consecutive, due giovani promettenti ma ancora acerbi e Fabinho che, da centrocampista, gioca in difesa da inizio ottobre con risultati da Best XI della stagione di Premier League. Le ultime prestazioni poi hanno smosso più di qualche voce autorevole nel mondo Liverpool: «senza un difensore comprato sul mercato di gennaio il campionato non si vince» ha affermato seccamente Jamie Carragher.

I nomi circolati più insistentemente nelle scorse settimane sono stati quelli di Upamecano e Konaté, entrambi del RB Lipsia. Entrambi rappresentano il prototipo del centrale moderno: giovani, forti fisicamente, alti, con un ottimo piede. C’è un problema: Lipsia e Liverpool sono state sorteggiate per scontrarsi negli ottavi di Champions League del prossimo mese di febbraio. Un loro arrivo, almeno per questa sessione di calciomercato, è escluso. C’è poi l’ipotesi Merih Demiral, turco della Juventus, ma il prezzo fissato dai bianconeri di €50mln non sembra far fiutare l’affare dalle parti di Anfield. Altro nome circolato quello di Kabak dello Schalke 04, ma sembra che Crystal Palace e Leicester possano essere in vantaggio.

Si potrebbe puntare anche sul piano B: un difensore di esperienza che non faccia troppe storie sul minutaggio. Difficilissimo, a maggior ragione in un mercato europeo che sta risentendo molto della crisi generata dalla pandemia, ma non impossibile. L’ultimo – per la verità unico finora – nome circolato è quello di David Alaba, austriaco del Bayern Monaco. Ultimo anno di contratto, un curriculum che canta, la voglia di provare alle porte dei 29 anni una nuova esperienza. Nonostante le ottime premesse c’è da registrare un Real Madrid in forte vantaggio sulla concorrenza.

Porte girevoli negli altri reparti?

Le notizie che arrivano dal centrocampo e dall’attacco presuppongono movimenti anche in questi reparti. La grande notizia degli ultimi giorni è la quasi ormai certa partenza di Gini Wijnaldum. L’olandese avrebbe chiesto un incremento di ingaggio totalmente fuori dai piani per la dirigenza del Liverpool e a questo punto sembra certa la partenza a parametro zero nel mercato estivo. Lo aspetta il Barcellona. Sarà da vedere se Klopp, contrariamente alle sue abitudini, vorrà privarsi di un proprio giocatore in scadenza già a gennaio per recuperare qualcosa dal punto di vista del prezzo del cartellino.

In entrata invece circola il nome di Bissouma del Brighton, sebbene il suo arrivo è legato a doppio filo alla partenza di Wijnaldum. Dotato tecnicamente, combattivo, il nazionale maliano ha all’attivo 70 presenze nei Seagulls in tutte le competizioni in due stagioni e mezzo. Unico problema al momento la valutazione: £30 mln. Altro giocatore adocchiato è Jack Grealish, ma parliamo di un giocatore con una valutazione altissima dovuta sia al contratto quinquennale a £130.000 a settimana che all’interesse di diversi club inglese, primo fra tutti il Manchester United.

In attacco invece da registrare la partenza quasi sicura di Divock Origi. Il belga non ha per nulla convinto quest’anno e si aspetta solamente l’offerta giusta per mandarlo via. Il Wolverhampton, dato l’infortunio di Jimenez e l’inesperienza di Fabio Silva, sembra intenzionato ad acquistarlo. I Wolves in queste ore stanno decidendo se puntare su di lui o su un profilo più esperto come Diego Costa. Altra interessata potrebbe essere l’Inter come vice Lukaku, anche se la pista sembra essersi un po’ raffreddata negli ultimi giorni.

Al di là delle speculazioni una cosa è certa: se il Liverpool dovesse rimanere fermo in questa sessione di mercato sarebbe estremamente sorprendente.

di Daniele Calamia

 

 

 

 

Daniele Calamia