Cosa ci ha insegnato la prima giornata di Premier League?

La Premier League riparte con una grande prima giornata. Qualche sorpresa, male due neopromosse su tre; vediamo come è andata!

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La Premier League edizione 2020/21 parte subito col botto! In attesa che anche le due di Manchester si uniscano alla festa, le altre squadre hanno già iniziato a calcare i campi in un campionato che comincia con tanti nodi da sciogliere e poche certezze. Chi alzerà il trofeo? Quali squadre si qualificheranno per l’Europa? Chi dovrà abbandonare il massimo campionato a fine anno? Intanto, inebriati da una stagione iniziata sotto il migliore degli auspici, ci chiediamo: cosa ci ha insegnato questa prima giornata di Premier League?

Ai blocchi di partenza di questa Premier League

L’anno scorso il Liverpool di Jurgen Klopp ha riportato il titolo ad Anfield dopo 30 lunghissimi anni, sbaragliando la concorrenza già dalla seconda parte del girone d’andata. Lo stop imposto dalla pandemia globale non ha distratto i Reds, per la verità già molto vicini al traguardo da inizio febbraio.

Ma i dubbi rimangono per quest’anno. Il Liverpool non ha speso praticamente nulla nelle ultime tre sessioni di mercato, compresa quella in corso. Ciò ha dato la possibilità alle concorrenti di valutare il da farsi per ricucire il gap con la testa della classifica. Il City ha preso un nuovo difensore, il Chelsea ha pescato dal centro Europa talenti di enorme livello, l’Arsenal ha fatto imbarcare Willian sulla Piccadilly Line in direzione nord, e così via.

I Reds invece, togliendo l’acquisto di Tsimikas e Minamino, si sono limitati a rimpolpare i ranghi con diversi giovani: Jones, Elliott, Brewster, Williams, van der Berg, Hoever e Wilson. Basterà per restare favoriti, insieme al Manchester City, per la vittoria di questo campionato?

Il sabato della prima giornata

La nuova Premier League ha aperto i battenti a Craven Cottage, dove un redivivo Fulham (tornato in massima divisione dopo solo un anno dopo lo spareggio di Wembley contro il Brentford) ospitava l’Arsenal di Mikel Arteta. 0-3 il risultato senza possibilità di appello, nonostante i cannonieri annoverassero diversi infortunati tra le proprie fila. I Gunners sulla carta non hanno una rosa abbastanza profonda per arrivare fino in fondo, ma la grande prestazione contro dei Cottagers totalmente impreparati fa ben sperare.

Altitudini diverse a Selhurst Park, dove il Crystal Palace ha la meglio sul Southampton grazie ad un gol di Zaha su un preciso assist di Townsend nel primo quarto d’ora. Buona partita dei due Mc del Palace a centrocampo; male tutta la difesa dei Saints., spesso molto scoperta. Due grandi parate di Guaita, che conferma di essere un portiere in assoluta crescita. Metà classifica è l’obiettivo di entrambe, ma un campionato particolarmente positivo potrebbe aprire nuove frontiere per la parte sinistra della classifica.

Il sabato si è chiuso con due partite tra formazioni storiche. Prima Liverpool 4-3 Leeds, con una tripletta di Salah. Poi West Ham 0-2 Newcastle, con Andy Carroll che ha fatto ammattire i suoi ex compagni. Se c’è una cosa che queste due partite ci hanno insegnato è che la lotta nella seconda parte della classifica è talmente serrata che fare qualsiasi pronostico risulta impossibile.

Mohamed Salah, autore di una tripletta (© Getty Images)

Il Leeds sulla carta non ha una formazione di altissimo livello, ma la prestazione di Anfield li proietta in posizione di assoluto rispetto. I Reds devono fare molta attenzione: tutti e tre i gol sarebbero stati evitabili con un po’ di attenzione in più e, come se non bastasse, le due imminenti partite contro Chelsea e Arsenal costituiranno due banchi di prova fondamentali per capire che tipo di campionato gli uomini di Klopp vorranno giocare. West Ham e Newcastle vivranno invece due stagioni potenzialmente sul filo del rasoio. Forse gli Hammers peggio dei Magpies, considerando che hanno una struttura di squadra meno solida e quadrata dei propri avversari.

La domenica e il lunedì di Premier

Quattro partite fra domenica e lunedì. Apre i giochi il Leicester di Rodgers che si sbarazza della terza neopromossa: il WBA. Le Foxes hanno dominato nel secondo tempo, chiudendo con un gol di testa di Castagne al debutto e una doppietta di Vardy su rigore negli ultimi quindi minuti. Vedremo se il Leicester potrà ripetere il campionato dei primi quattro mesi dello scorso anno, mentre il West Brom ha davanti un campionato molto difficile.

Tutt’altra partita a Londra, dove un arrendevole Tottenham ha perso 0-1 contro l’Everton grazie all’incornata di Calvert-Lewin nel secondo tempo. Ottime le partite di James Rodriguez e Allan, male gli Spurs a centrocampo. Se anche l’Everton si iscriverà a questo campionato saranno dolori per gli uomini di Mourinho, che già soffrono maledettamente l’irreversibile fine di un ciclo. Un piazzamento fuori dalle coppe non sarebbe una grandissima sorpresa.

Allan ha giocato un’ottima prima partita con l’Everton (@Getty Images)

Ottime vittorie poi per Wolverhampton e Chelsea sui campi di Sheffield Utd e Brighton. Bell’esordio di Werner, che si è mosso moltissimo (solo Kante ha coperto più campo di lui) e ha conquistato il rigore. Pazzesco gol di James, che segna il suo primo gol in Premier League. Male il Brighton. che ha coperto malissimo sui gol e non ha sfruttato le occasioni per segnare.

Il Chelsea vittorioso all’AMEX Stadium di Brighton (@Getty Images)

A Sheffield invece i Wolves chiudono la pratica nei primi dieci minuti, trovando pronto Ramsdale in altre due occasioni da gol. Male le Blades, che si accontentano solo del palo di Johnny Fleck nel secondo tempo.

Dove il destino porterà queste quattro squadre lo sapremo solo a fine campionato. I Wolves possono inserirsi nella festa, a scapito proprio dei sopracitati Spurs. Il Chelsea sulla carta potrebbe dar fastidio a City e Liverpool, insieme al Manchester United. Tutt’altro campionato in attesa per Sheffield United e Brighton: se le Blades convivono con la pressione derivante dal grande campionato passato, i Seagulls non possono farsi risucchiare immediatamente nella lotta per non retrocedere.

di Daniele Calamia

 

 

 

Daniele Calamia