
Kevin Keegan è stato un pezzo di storia del Newcastle, prima come calciatore ma soprattutto come allenatore di quella meravigliosa squadra degli Entertainers. Calciatore geniale, incontenibile e piccolo, solo di statura, perché in campo sarà un vero e proprio gigante; calciatore letteralmente divino, in quanto sarà una suora a spingere Kevin alla carriera calcistica, vedendo in lui quel talento che poi incanterà il panorama calcistico negli anni a venire. Eh sì, suor Mary aveva proprio ragione.
GLI INIZI, LO SPLENDORE E IL NEWCASTLE
Dopo gli inizi allo Scunthorpe, Keegan passa al fantastico Liverpool di Bill Shankly, con il quale vincerà praticamente tutto; poi l’esperienza all’estero, all’Amburgo che arrivò in finale di Coppa dei campioni, perdendo però contro il Nottingham Forest di Brian Clough. L’esperienza tedesca sarà condita anche da due palloni d’oro (1978, 1979) che faranno di Keegan uno dei calciatori simbolo del calcio inglese e mondiale. In seguito ritornerà in patria e, dopo un periodo al Southampton, illuminerà i tifosi del Newcastle dal 1982 al 1984. Con la maglia dei Magpies Kev raccoglierà 78 presenze e 48 gol, formando con Beardsley e McDermott una squadra di assoluto livello e riportando il club nella massima divisione. Nella sua partita d’addio un ragazzino Geordie biondino farà da raccattapalle, un certo Alan Shearer, che confesserà più volte di essersi innamorato del calcio e del Newcastle grazie a Keegan.
L’INIZIO DEGLI ENTERTAINERS
Nel 1992, a 8 anni dalla sua ultima partita, Keegan tornerà al Newcastle, questa volta in veste di allenatore e anche in questo nuovo ruolo dimostrerà di essere un genio visionario. In un calcio inglese che si potrebbe definire “sporco”, Kev imporrà il suo stile di gioco offensivo e spregiudicato. L’ex fenomeno del calcio inglese troverà una squadra disastrata che naviga nelle zone basse della Second Division; quella di Keegan sarà una vera e propria rivoluzione, che investirà non solo la rosa ma anche i metodi e le strutture di allenamento. Quando si presenta per la prima volta nel centro d’allenamento di Benwell, trova un vero e proprio disastro con le strutture di allenamento in un impietoso stato di abbandono; il nuovo manager paga di sua tasca la pulizia e tutte le riparazioni, una mossa che anima lo spirito della squadra. Keegan lavorerà molto sul settore giovanile, dal quale emergeranno giocatori come Lee Clark, Steve Howey e Steve Watson, giocatori che saranno inizio e parte integrante degli Entertainers.
… E LA STAGIONE ’95-96
In due anni il manager inglese porterà il club in Premier e addirittura in Coppa Uefa; la rivoluzione degli Entertainers stava dando i suoi frutti e raggiunge la sua massima espressione nella stagione ’95-96. In estate arrivano giocatori del calibro di Les Ferdinand e David Ginola, quest’ultimo strappato alla corte del Barcellona e che diventerà il giocatore simbolo del calcio offensivo di Keegan. Questi due innesti si uniranno a una squadra di assoluto livello, che poteva contare su giocatori come Rob Lee, Peter Beardsley, Warren Barton e Philippe Albert. La stagione comincia benissimo e i Magpies dominano il campionato, dando spettacolo in campo; i bianconeri, a gennaio, sono a +12 dal Manchester United secondo. Nella sessione invernale di mercato la squadra si rinforza con l’acquisto di Asprilla, ulteriore tassello per vincere il titolo. Di lì in poi, tuttavia, la squadra perderà punti su punti e la sconfitta contro il Liverpool, al termine di una partita meravigliosa finita 4-3, porrà fine ai sogni di vittoria dei bianconeri.
L’ULTIMO REGALO AL NEWCASTLE E LE DIMISSIONI
Dopo la delusione per il titolo perso, in estate i tifosi del Newcastle possono comunque esultare per un evento storico: con il trasferimento più costoso della storia del calcio all’epoca, Alan Shearer torna a casa e veste finalmente la maglia della sua squadra del cuore. Decisiva la mediazione di Keegan che riesce a strappare l’inarrestabile bomber inglese al Manchester United; così il manager inglese regalerà un’ultima gioia al suo amato club. “E’ stata mia e solo mia la decisione di dimettermi. Sento di aver portato il club il più lontano possibile e che è nel miglior interesse di tutti che io mi dimetta subito. Auguro al club e a tutti gli interessati tutto il meglio per il futuro”: saranno queste le parole di Keegan l’8 gennaio del ’97 dopo le sue dimissioni. King Kev, soprannome attribuitogli dai tifosi del Newcastle, lascia la sua corte dopo aver portato il club ai vertici del calcio inglese. Tornerà per un breve periodo nella stagione 2007-2008 ma lascerà poco dopo, a causa del pessimo rapporto con l’odiato Mike Ashley. In seguito Keegan dichiarerà: “Il Newcastle United è più grande di chiunque. Fa male, lo so ma andate avanti. Lui è solo un uomo, noi siamo una città, un popolo intero. Fidatevi”. Parole segnanti e incisive di un re, King Kev, che parla alla sua corte.
di Gaetano Romano
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