“Il titolo è per Steven, nessuno lo può sostituire qui al Liverpool”

Jordan Henderson ha pagato il doveroso tributo a Steven Gerrard, capitano prima di lui: "nessuno può sostituirlo al Liverpool, chiunque sia il capitano"

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Steven Gerrard e il Liverpool: un binomio indissolubile per diciassette anni. Poi l’età, le incomprensioni contrattuali con Rodgers, l’abbandono per l’avventura californiana ai Los Angeles Galaxy col suo amico Robbie Keane. Sono passati quasi quattro anni dal giorno del ritiro di Captain Fantastic nel novembre 2016, cinque dall’ultima partita ad Anfield. Oggi, con il primo titolo di campione d’Inghilterra messo in cassaforte per la prima volta in trent’anni, il capitano Jordan Henderson ha espresso la sua opinione non dimenticando l’ex compagno e a sua volta capitano per dodici anni.

Jordan Henderson esulta dopo il gol al Wolverhampton a fine gennaio. Photo by Getty Images

“Nessuno può sostituire Steven al Liverpool”

«Quando ho assunto il ruolo di capitano in questo club ho avuto paura che le persone potessero dubitare di me o giudicarmi come persona. In particolare pensando a colui dal quale ereditavo la fascia. Nessuno può sostituire Steven Gerrard al Liverpool, non importa chi sia il capitano e quanto vinca il club» ha detto Henderson. Il capitano ha aggiunto che non è mai stata sua intenzione sostituirlo: «per me si è sempre trattato solamente di dare il mio meglio per questo club».

Da un lato è assolutamente comprensibile quanto Henderson dice: Steven Gerrard e il Liverpool rappresentano un binomio inscindibile.

Dall’altro però, onore al merito, sarebbe sbagliato non dare credito a Henderson per quanto fatto da capitano. Soprattutto negli ultimi due anni, dove ha riacquistato progressivamente fiducia da parte dell’ambiente e garantendosi, senza dubbi di sorta, il posto fisso all’interno dello scacchiere di Klopp.

Steven Gerrard saluta il pubblico dopo la sua ultima partita ad Anfield contro il Crystal Palace nel maggio 2015

Henderson al Liverpool nel dopo Gerrard

L’attuale capitano del Liverpool non è esente da momenti negativi in questi nove anni al Liverpool, di cui cinque da capitano. Ma non è mai stato un giocatore inutile per questa squadra. Nel 2014, ancora più importante della scivolata proprio di Gerrard in Liverpool-Chelsea, fu una sua pesantissima espulsione contro il Manchester City a condannare i Reds a giocare senza una pedina fondamentale le ultime quattro partite.

Nel 2015 poi, durante le prove generali per il ruolo assunto dopo l’addio del compagno, il nativo di Sunderland visse la sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo. Dopo un paio d’anni interlocutori, dovuti a scarsa leadership e ad una maledetta fascite plantare, nel 2017/18 comincia a profilarsi un capitano più maturo.

Gli ultimi due anni sono stati letteralmente da gran giocatore. Corsa, ritmo, esempio, intelligenza calcistica. Il gol a Southampton del 5 aprile 2019 lo ha poi definitivamente sbloccato, garantendogli quest’anno una stagione stellare.

Se Jordan Henderson vincesse quest’anno il Player of the Year non ci sarebbe nulla di strano. E se davvero lo vincesse il merito sarebbe della sua grande caparbietà… e anche di quello che il capitano che lo ha preceduto gli ha lasciato!

di Daniele Calamia

 

Daniele Calamia