Tottenham, Vertonghen al passo d’addio?

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di Simone Dell’Uomo

A livello economico il Tottenham non vanta certamente casse e finanze delle big big big d’oltremanica, il Manchester City, per esempio. Per questo, quando fai cose straordinarie e arrivi lassù, in alto, è importante raccogliere i frutti e portare a casa qualcosa di corposo, di grosso, di sostanzioso. I trofei, per l’appunto. Quelli che fin qui un colosso come Jan Vertonghen non ha mai sollevato dalle parti di White Hart Lane. Centrale straordinario, ormai giunto al suo ottavo anno di Spurs, ha dedicato la parte più importante della sua carriera al Tottenham.

CAPOLINEA? Malgrado ami la maglia però, la sua avventura potrebbe esser giunta al capolinea. Il suo contratto, al momento, andrà in scadenza il 30 giugno. In attesa di capire quali saranno le dinamiche contrattuali e le loro eventuali proroghe se i campionati si dovessero concludere in estate, la prospettiva che Jan Vertonghen lasci gli Spurs è tremendamente concreta. E’ stato uno dei centrali più importanti d’Europa e della Premier nell’ultimo decennio, mancino tosto e fisico ma al contempo elegante, una vera e propria sicurezza al fianco di Toby Alderweireld, che insieme narrano calcisticamente i motivi più importanti per cui Belgio e Tottenham sono arrivati dove sono arrivati. Ma a dispetto di un’ennesima annata fantastica (18-19) con una finale di Champions giocata in maniera straordinaria contenendo alla grande Salah nonostante il passivo finale, la nuova stagione ha visto Super Jan (così soprannominato dalla parte più calda del tifo Spurs) calare, calare eccome. Vistosamente, direi. Anche perchè in una Premier sempre più veloce, la carta d’identità certe volte gioca brutti scherzi. Già con Pochettino aveva perso il posto da titolare, anche Mourinho lo ha relegato spesso e volentieri in panchina promuovendo titolare il prospetto Sanchez.

FINE DI UN’ERA E’ chiaro da tempo che il Tottenham sta chiudendo un ciclo e ne sta per riaprire un altro, per questo l’impressione è che (a parte leader tecnico e tattico Alderweireld) anche là dietro si punterà su giovani forti. I nomi sono Ruben Dias del Benfica o Umtiti se davvero in uscita dal Barcellona, per questo la prospettiva di perdere Jan Vertonghen a parametro zero è più che concreta. Perchè indipendentemente se Levy e Mourinho avranno voglia o meno di rinnovarglielo, è chiaro che a 33 anni ci si vuol sentire ancora protagonisti, magari provando esperienze all’estero, magari in campionati meno veloci (come quelli Mediterranei e la nostra Serie A) senza accettare un minutaggio sporadico o ruolo da leader sì ma soltanto da spogliatoio e/o panchina.

PROSPETTIVA ITALIANA E quindi l’impressione è che possa diventare a tutti gli effetti un affare low cost per l’Inter di Conte e dei suoi fratelli Eriksen e Lukaku, un’Inter in cui agirebbe da interno sinistro di una perfetta difesa a 3; ma non è da escludere nemmeno la prospettiva Napoli in caso sirena amico Mertens chiamasse a voce alta. Anche la Roma sulle sue tracce, ma il futuro potrebbe anche tingersi di liga spagnola. Vertonghen al momento non esclude alcuna possibilità, ma questi sono già segnali. Non sono più importante come una volta? Avete altre idee? Volete fare altre scelte? Allora andrò a chiudere la carriera provando altre esperienze e altri campionati. Questo il pensiero che circola senz’altro dentro Vertonghen, ormai da tempo. Come lui stesso ha ammesso recentemente in maniera più o meno esplicita, Italia o Spagna nel suo futuro.

Simone Dell’Uomo